Caldo e orticole mature. Partenza buona per zucchine, pomodori e cetrioli.

Ottima partenza anche per i prezzi

Parte bene la stagione delle orticole a Verona, con prezzi buoni per i primi prodotti raccolti nei campi scaligeri. Sono iniziati infatti i pomodori, i cetrioli, le zucchine, le melanzane, i cavolfiori e le insalate.

Il caldo ha accelerato i tempi

“Il caldo esploso dieci giorni fa ha favorito la maturazione delle orticole, anche se in questi giorni il maltempo sta un po’ rallentando il ritmo – dice Andrea Lavagnoli, presidente di Cia Verona -. Per quanto riguarda i pomodori è iniziata la raccolta delle qualità come il tondo e il peretto, con prezzi soddisfacenti che vanno da 1 a 1,20 euro al chilo. Prezzi discreti per l’insalata gentile, anche se nel Veronese non è prodotta in grande quantità, battuta da 60 a 80 centesimi. Primi stacchi anche per le melenzane, con prezzi da 1 a 1,20 euro e per i cetrioli, con un prezzo buono da 80 a 90 centesimi. Per le zucchine siamo partiti con prezzi bassi, a 50-60 centesimi, e siamo arrivati a oltre 1 euro. In raccolta i primi cavolfiori, con una quantità a causa delle grandinate che hanno flagellato la zona di Zevio, ma il prezzo è valido, perché va da 1 euro a 1,40 euro”.

Note dissonanti

Annata, invece, non molto positiva per gli asparagi, che nelle scorse settimane ha visto parecchio prodotto invenduto sul mercato di Verona: “Gli asparagi seguono le festività e quest’anno la raccolta importante è arrivata dopo Pasqua – spiega Lavagnoli -. Non abbiamo sfruttato, quindi, tutta la parte precedente e adesso la raccolta si avvia verso la chiusura”.

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Le colture del momento

Per quanto riguarda la frutta, sono in piena raccolta le fragole, con prezzi soddisfacenti anche se un po’ in calo rispetto alle scorse settimane (sotto i 2 euro), che si stanno vendendo soprattutto all’estero. Qualche problema sta sorgendo a causa delle continue piogge, che stanno causando malattie funginee nelle piante, soprattutto in pieno campo. Le ciliegie, invece, sono alle prime battute: in raccolta le primissime della qualità Bigarreaux, ma al momento non ci sono ancora quotazioni. Bisognerà attendere un’altra settimana per la raccolta delle altre qualità.

L’importanza dei prodotti italiani

Lavagnoli conclude con un invito a consumare prodotto italiano: “Alla luce delle incertezze che sussistono su alcuni prodotti che arrivano dall’estero, che utilizzano fitofarmaci non consentiti nel nostro Paese, suggeriamo di preferire i nostri prodotti ortofrutticoli, sottoposti a severi controlli e non trattati con principi attivi allarmanti per la salute pubblica”.