E’ stato prontamente diramato l’allarme dal Ministero della Salute francese, dove un lotto di mozzarella di bufala contaminata è stato ritirato dagli scaffali.

Riconoscere la mozzarella di bufala contaminata

Un controllo ha rivelato la presenza del batterio Listeria monocytogenes nella mozzarella di bufala campana prodotta in Italia, venduta in buste da 200g e commercializzata con il marchio di prodotti italiani “Tradizioni d’Italia”, appartenente a Leclerc.

È stato venduto “nel dipartimento self-service dal 20 aprile”, come recita il comunicato diramato dal Ministero della Salute francese. Appartiene al lotto 101.

Riportatelo in negozio

Leclerc consiglia:” Per precauzione viene chiesto alle persone che hanno acquistato, e che lo conservano in casa, di non consumarlo e riportarlo al negozio”. I prodotti hanno una data di scadenza dell’11 maggio.

Forse venduto anche in Italia

Non si sa ancora se effettivamente il lotto sia stato venduto anche in Italia, questo il Ministero della Salute francese non lo riporta. Ma perché allora l’Italia, come tutti gli altri Paesi Europei, è stata comunque allertata? Lo prevedono le direttive europee.

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La vicenda si è svolta così: lo scorso 3 maggio il Ministero della Salute francese ha inviato una comunicazione al sistema di allerta rapido europeo (RASFF), segnalando il ritiro dal mercato francese di un marca di mozzarella proveniente dall’Italia per la presenza di Listeria monocytogenes  che prontamente lo “Sportello dei Diritti” ha rilanciato nel nostro Paese.

La segnalazione a tutti gli altri Paesi europei è dovuta perché il latticino è stato  esportato da uno Stato all’altro (Italia-Francia) e in questi casi la norma europea prevede l’obbligo di informare il Rasff.