Si torna a parlare di Madonna di Monte con l’obiettivo di salvarla.

Madonna di Monte inagibile

Il Santuario di Madonna di Monte, posto sul crinale morenico a confine con il comune di Sona e affacciato sulla pianura dove si trovano gli abitati di Caselle e Lugagnano, si trova oggi in uno stato di degrado diffuso che ne impedisce l’agibilità.
A partire dallo scorso autunno, l’Amministrazione Comunale sta coordinando un tavolo di lavoro per trovare assieme una soluzione condivisa dal territorio.

Cenni storico artistici

Le origini della chiesa sono molto lontane, è stata eremo francescano e luogo di pellegrinaggio fino ai giorni nostri.
L’apparato decorativo è meraviglioso, dalla Madonna con Bambino di epoca medievale, al leone marciano testimonianza del dominio della Serenissima, al ciclo di affreschi dedicato alla vita di San Francesco, fino agli altari in stile barocco del XVIII secolo.
La sua storia si intreccia con la storia di questo territorio, dalla gestione della campagna da parte dei monaci in età
medievale (la leggenda dice che San Francesco passò proprio di qui), alla battaglia del 1848, quando in questa località vi fu un sanguinosissimo scontro.
La devozione per la Madonna del Monte trova riscontri ancora oggi, tanto che i fedeli si riunirono quasi 30 anni fa, dando vita al Comitato Madonna di Monte. Questo, assieme ai fedeli di Caselle e di Lugagnano in particolare, hanno
mantenuto viva la tradizione del pellegrinaggio in onore della Madonna del Monte, nonostante l’impossibilità di accedere alla chiesa.

Il progetto di restauro

La proprietaria, la signora Norma Sganzerla, già nel 2010 ha incaricato uno studio di architettura specializzato nel
restauro conservativo, con particolare attenzione agli aspetti anti sismici, allo scopo di redigere un progetto di restauro e risanamento dell’edificio. Lo studio si è avvalso di collaborazioni, rivolgendosi anche a docenti del Politecnico di Milano.
Per un intervento sull’edilizia monumentale e storica, la mole di documentazione, studi e analisi da produrre è ingente. Prima di tutto è stato necessario fare un’approfondita ricerca storica, per capire anche attraverso i documenti quali sono stati gli interventi effettuati nelle varie epoche, affiancata da una dettagliata indagine stratigrafica. Si è fatta un’analisi delle strutture, con calcolo e simulazione degli interventi antisismici. Tale studio è stato oggetto di approfondimento in un importante convegno di ingegneria antisismica tenutosi a Lisbona nel 2012. È stato fatto uno studio dei materiali, per capire quali utilizzare, per arrivare infine all’elaborazione del progetto definitivo.
Il progetto, approvato dalla Soprintendenza di Verona e dal comune di Sommacampagna, prevede due fasi di intervento, ciascuna dell’importo di circa € 400.000,00.

La prima fase di intervento consiste nel consolidamento della struttura. Bisogna immaginarsi la chiesa come una scatola, i quali lati (i muri perimetrali) si stanno aprendo verso l’esterno, aggravati inoltre dal peso della copertura.
Il progetto prevede lo smontaggio e rimontaggio della copertura, la sistemazione delle capriate e rifacimento di quelle ammalorate, l’inserimento di sistemi di coesione antisismica quali i cosiddetti diaframmi di falda e di piano, iniezioni a base di calce nelle murature, interventi mirati sulle fessure, la sistemazione della pavimentazione, sotto la quale sono presenti alcuni vuoti che contribuiscono all’aggravarsi delle condizioni strutturali, oltre alla ristrutturazione della torre campanaria.
La seconda fase, invece, riguarda il recupero dell’apparato decorativo, dalla sistemazione degli altari, al restauro degli affreschi e dei dipinti.
In seguito ad un sopralluogo effettuato dai progettisti nello scorso mese di aprile, si è confermata la situazione strutturale evidenziata nel 2010, e si è esclusa la possibilità di fare interventi parziali, rispetto a quanto previsto dal progetto.

Leggi anche:  Piscine Lido in pessime condizioni - FOTO

La ricerca dei fondi

Una volta elaborato ed approvato il progetto di restauro, costato qualche decina di migliaia di euro, resasi quindi conto dell’importo dei lavori da sostenere, la proprietà si è mossa alla ricerca di fondi.
Si sono trovate tutte le porte chiuse. La frase ricorrente è stata: “Si tratta di una proprietà privata, non possiamo
destinarle fondi pubblici”. Dopo aver vagliato diverse ipotesi, la proprietà, che si è resa conto di non poter sostenere
questa spesa, sta valutando quindi di donare la chiesa ad un ente pubblico.
Una volta divenuta proprietà di ente pubblico, le cose dovrebbero semplificarsi: sarà possibile ricevere finanziamenti
pubblici e privati, i donatori potranno detrarre l’erogazione liberale con la dichiarazione dei redditi, sarà possibile
accedere all’Art Bonus.

La campagna di sensibilizzazione

Parallelamente, si è deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione e di promozione culturale del sito.
La chiesa si trova sul percorso comunale denominato “Percorso della Pace”, quotidianamente frequentato
da numerose persone. Si intende posizionare all’esterno della chiesa un pannello informativo che riporti notizie
storico artistiche, descrizione del progetto, ammontare della spesa e le attività di promozione previste. Verranno
predisposte delle brochure informative.
Si è deciso di restaurare la Madonna lignea con bambino proveniente dalla chiesa. Il Comitato Madonna di
Monte si è già offerto per sostenerne la spesa, che ammonta a qualche migliaia di euro. Dopo il restauro, la
statua verrà posizionata nella chiesa parrocchiale di Sommacampagna, per poter essere sempre visibile e
apprezzata dal pubblico.

A settembre si svolgeranno, come tutti gli anni, le Giornate Europee del Patrimonio. La chiesa sarà meta in
questa occasione di una passeggiata guidata, che escluderà l’accesso alla struttura, ma consentirà di poterla
apprezzare e conoscere almeno dalla soglia.
A partire dal 30 maggio, è stata avviata la campagna “I Luoghi del Cuore”, promossa dal Fondo Ambiente
Italiano, per segnalare i luoghi da non dimenticare, in stato di degrado o abbandono. Il Comune di
Sommacampagna, forte della collaborazione avviata dal 2015 con il FAI, promuove, insieme alla proprietaria
della chiesa, alle Parrocchie locali e al Comitato Madonna di Monte una raccolta firme per far conoscere
a livello nazionale il nostro Luogo del Cuore e a sensibilizzare la cittadinanza sulla conoscenza di questo luogo.

Dal 30 maggio al 30 novembre, è possibile votare online, compilando il modulo presente presso l’ufficio anagrafe di Sommacampagna, le parrocchie, l’Ossario di Custoza, Circolo Anziani e alcune attività commerciali, con l’app FAI.

Assieme alle firme per Madonna di Monte, verranno raccolte le firme per uno speciale luogo d’acqua sito ad Avesa, luogo promosso dalla Delegazione FAI di Verona, con la quale da anni collaboriamo e che ci chiede anche in questa occasione il nostro contributo in termini di divulgazione, con la consapevolezza che il patrimonio culturale è di tutti, non solo della comunità locale, e che se lo si vuole valorizzare è necessario unire tutte le forze.