Fusione comuni per cinque paesi veronesi si discute l’accorpamento. Minerbe presenta al consiglio dell’Unione Adige-Fratta la mozione per avviare l’iter con Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna e Terrazzo.

Mozione in consiglio

Fusione comuni, per cinque paesi veronesi si discute l’accorpamento. Si prospetta un consiglio dell’Unione Adige-Fratta alquanto movimentato, quello in programma questa sera, giovedì 5 aprile, alle 20.30, in sala civica a Minerbe. I consiglieri minerbesi, infatti, sottoporranno al voto dell’aula un documento con il quale impegnare il presidente dell’Unione Vincenzino Passarin, la giunta e tutti i rappresentanti degli altri paesi (Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna e Terrazzo), ad approvare nei rispettivi Comuni  la mozione già passata all’unanimità a Minerbe per avviare uno studio di fattibilità della fusione a cinque.

Bevilacqua già allineato. Gli altri?

Solo il Comune di Bevilacqua, nelle scorse settimane, aveva deciso di allinearsi alla proposta di Minerbe, votando all’unanimità in consiglio una mozione simile. E’ chiaro, con questa mossa a livello di Unione, il tentativo da parte dell’Amministrazione minerbese guidata da Andrea Girardi, di accelerare l’iter verso la fusione tra paesi confinanti, una mossa che sbloccherebbe incentivi e risorse in un contesto sempre più difficile. Chi vincerà questo braccio di ferro è ancora tutto da vedere: Minerbe, come già ribadito in più occasioni, ha già ipotizzato l’uscita dall’Unione Adige-Fratta qualora qualcuno volesse ostacolare questo progetto.