Vicesindaco rimosso: a Legnago Clara Scapin caccia il dissidente Simone Pernechele.

La decisione del primo cittadino

Questa mattina, il sindaco Clara Scapin ha ritirato le deleghe al suo vice, Simone Pernechele. E’ questo il primo effetto del mancato blitz di sabato mattina, quando il gruppo dell’ormai ex assessore al Bilancio si era dato appuntamento con le minoranze per tentare di far cadere l’Amministrazione. Operazione non andata a buon fine, dato che una parte dell’opposizione non si è presentata nello studio notarile scelto per raccogliere le firme di dimissioni dal Consiglio comunale, passaggio necessario per staccare la spina alla Giunta.

Stasera consiglio comunale di fuoco

Una scelta, quella del primo cittadino, che renderà ancora più incandescente la seduta consiliare di stasera, durante la quale potrebbe anche essere presentata una mozione di sfiducia. C’è attesa per diversi fattori: i “dissidenti” (a partire dal presidente dell’assemblea, Giovanni Mascolo, e con lui i consiglieri Luca Dalla Vecchia, Diletta Marconcin e Barbara Ottoboni) si presenteranno, o tenteranno di far mancare il numero legale? Rimane inoltre da vedere come si comporterà il centrodestra, spaccatosi a metà tra coloro che erano pronti a dimettersi (il forzista Loris Bisighin e Roberto Danieli di “CentroDestra Legnago”), e quelli che invece hanno fatto mancare la loro firma (l’altro esponente “azzurro”, Maurizio Raganà, e Luca Gardinale di “Civica per Legnago”). Curiosità, infine, per l’atteggiamento che terrà Federico Castelletto del M5S, che ha a sua volta disertato l’appuntamento di sabato, e si dice sul piede di guerra per presunte pressioni fatte al e sul Movimento.