Carabinieri con il progetto “Cultura della legalità”.

Progetto “Cultura della legalità”

Si è tenuta questa mattina, venerdì 30 marzo, in sala stampa a Verona  la conferenza presieduta dalle quota rosa dell’arma: il tenente Silvana Fabbricatore Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Verona, insieme al ViceBrigadiere Iris Gianesini del Gruppo Carabinieri Forestale, hanno illustrato l’attività svolta dall’Arma durante l’anno scolastico 2017/2018 in merito al progetto “Cultura della legalità”.

Gli argomenti trattati

Svariati gli argomenti affrontati: bullismo, cyberbullismo, ma anche tematiche più che mai attuali e “scottanti” come droga e abuso di alcol. Infine, durante gli incontri è stato valorizzato anche il tema dell’educazione ambientale, in collaborazione con i militari specializzati in forza al gruppo Carabinieri Forestale.cultura della legalità

Un po’ di numeri

I dati sono parziali e in continuo aggiornamento perché il progetto è ancora in essere. Al momento sono 33 le conferenze che si sono tenute nei rispettivi istituti per un totale di 3555 studenti. Ben 8 scuole, di cui 30 classi per un totale di 665 studenti hanno fatto visita nelle caserme del comando provinciale. Gli incontri si tengono con circa 100 studenti alla volta per 2 ore in vari istituti della provincia.

La tendenza registrata

“Già da giovani, parliamo della fascia d’età dai 12 ai 15 anni, si mostrano interessati alle droghe. Abbiamo riscontri di giovanissimi che hanno avuto la curiosità di provare e di sapere cosa possa succedere se dovessero trovarli in possesso della droga per uso personale – ha spiegato il tenente Fabbricatore -. Cerchiamo di far capire che esiste l’illecito amministrativo se con la droga ne viene fatto un uso personale e vi è una segnalazione come “assuntore” che potrebbe anche precludere la partecipazione ai concorsi pubblici, poi spieghiamo anche quello che è l’illecito penale legato all’attività di spaccio. Tante volte organizziamo in concomitanza controlli del territorio con i cani nei luoghi sensibili, come in stazione, alle 7 e alle 13, ai bastioni di Verona, nella zona di Veronetta e tutte quelle interessate al fenomeno. Tante volte i ragazzi ci riconoscono, perché ci hanno visti durante le azioni di prevenzione e controllo”. La droga tra i giovanissimi viene registrata anche nelle discoteche, dove questi, spesso, arrivano già sballati perché acquistano alcolici fuori dai locali, dove costano meno. Il giorno dopo non ricordano cosa sia successo perché il cocktail di alcol e sostanze stupefacenti creano quelle razioni che non conoscono.

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Il computer e bullismo

Se ne parla ormai in tutte le forme, perché si tenta in tutti i modi di estirpare un fenomeno così diffuso e brutale, tanto da aver portato giovanissimi a togliersi la vita. “Oggi tutti hanno un mezzo per collegarsi a internet e ai social network – ha spiegato il tenente Fabbricatore” -. Noi sensibilizziamo a non diffondere foto private per perderne poi il controllo. I ragazzi conoscono il fenomeno, ma non le conseguenze”.

cultura della legalità

Sensibilizzazione anche al rispetto della natura

Il vicebrigadiere Gianesini e il gruppo forestale durante le conferenze racconta quali siano le conseguenze di un comportamento negligente contro la natura. “Coinvolgiamo gli alunni anche in progetti di educazione ambientale, per far si che loro conoscano il territorio e rispettano la natura e gli animali – ha spiegato il vicebrigadiere Gianesini -. Legalità e ambiente sono un binomio indissolubile in funzione del quale operano i militari dell’arma. Quello che viene portato avanti è il contrasto all’inquinamento, all’abusivismo edilizio, al dissesto idrogeologico oltre alla tutela del patrimonio. Nel corso dell’ultimo anno c’è un corpo, i mencites, che che si occupa di salvaguardare dal commercio di specie e loro parti. Inoltre sensibilizziamo anche il rispetto della Bio-diversità sulla quale viene protratta la ricerca scientifica. I ragazzi sono i porta voce per rafforzare il legame tra natura e società civile”.

Il bracconaggio e il traffico persistono

Rimangono il problema di bracconaggio e traffico illegale di specie animali, oltre a tutti quei fenomeni criminali legati agli ambienti. “Ci sono persone che detengono gli animali, li uccidono – ha spiegato il vicebrigadiere Gianesini -. Il Raggruppamento cites si occupa di salvaguardare le specie. Dietro al traffico internazionale delle specie c’è un business importante, dal vivo, alle parti degli animali. Cerchiamo di sensibilizzare i ragazzi”.

 

Meteomont il servizio per prevenire le valanghe

In classe si parla anche di Meteomont, un servizio svolto con le truppe alpine e il gruppo meteorologico dell’aereonautica militare. Per quello che è il dissesto idrogeologico, i militari dell’arma svolgono azioni di monitoraggio e campionamento del manto nevoso per prevenire eventi valanghini. Dopo l’evento di Rigopiano si cerca di monitorare ancor di più il manto nevoso e di scovare, se ce ne sono, abusi edilizi che favoriscono questi disastri.