Dipendenti comunali in sciopero a Cerea.

Stato di agitazione stamattina in Municipio

Le associazioni sindacali Cgil e Cisl hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale dipendente appartenente al Comune di Cerea richiedendo un incontro di conciliazione. Le Organizzazioni sindacali si sono fatte interpreti delle istanze dei lavoratori emerse nel corso dell’assemblea generale del personale tenutasi il 19 settembre: ovvero la volontà di proclamare lo stato di agitazione chiedendo l’attivazione della procedura di conciliazione.

Le cause della vertenza

I dipendenti del Comune di Cerea sono in sciopero per il mancato riconoscimento delle progressioni economiche previste dal contratto C.C.N.L. dei Comuni. Mentre la Giunta Comunale aveva più volte manifestato l’intenzione di garantirne l’applicazione “Il Segretario comunale – recita il comunicato dei lavoratori – si è dimenticato di procedere alla definizione, entro l’anno 2018, del contratto integrativo già sottoscritto dalle parti”.

Il caso in consiglio Comunale

Durante l’ultimo Consiglio Comunale del 30 settembre, il consigliere Francesco Calza, ha posto l’attenzione sul mancato riconoscimento della progressione economica orizzontale, bloccata dal 2010, che riguarda una parte non indifferente dei dipendenti del Comune di Cerea e sul conseguente stato di agitazione del personale. “L’Amministrazione, in diverse fasi, si era più volte espressa in maniera favorevole per la destinazione del fondo incentivante – ha evidenziato Calza – Doveva essere sottoscritto definitivamente entro il 31 dicembre del 2018 ma il trascorrere di tale termine ha fatto venir meno l’ottenimento di tali incentivi per i dipendenti del nostro comune per quanto riguarda l’anno 2018”.

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La posizione dell’Amministrazione

A rispondere nel merito all’interpellanza del gruppo «Coccinella Cerea» è stato il sindaco Marco Franzoni. “La proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti e dello sciopero di due ore – spiega – sono conseguenza del mancato riconoscimento della progressione economica orizzontale per l’anno 2018 che corrispondono a circa 20mila euro che, per ora, sono stati «congelati». Questa situazione, anche se una graduatoria non è mai stata effettuata, avrebbe coinvolto tra i 6 e i 15 dipendenti“.  “Non possiamo andare contro la legge – ha spiegato il sindaco – per l’erogazione delle progressioni economiche orizzontali il procedimento deve essere chiuso entro l’anno. Anche su questa diatriba i sindacati hanno riconosciuto all’Amministrazione comunale di aver fatto tutto quanto ci compete. Andremo a chiarire con gli uffici competenti le motivazioni della mancata chiusura della procedura”. “Riprenderemo il dialogo con i dipendenti – ha concluso il primo cittadino – garantendo, in caso di sciopero dei dipendenti, i servizi minimi per i cittadini”.