Mercatone Uno, l’attenzione si sposta sui fornitori.

Aziende esposte per milioni di euro

Nuovo incontro ieri al Ministero dello Sviluppo Economico in merito alla vicenda Mercatone Uno, la catena di 55 punti vendita nel settore arredamento e casalinghi, di cui 4 in Veneto, acquisita da Shernon Holding e fallita a maggio. Al tavolo, dedicato in particolare alle insolvenze maturate dal gruppo nei confronti dei fornitori, hanno partecipato i rappresentanti del ministero, i nuovi commissari dell’amministrazione straordinaria e i rappresentanti dell’associazione dei fornitori, oltre alle 11 regioni nelle quali hanno sede gli stores chiusi a maggio. La Regione Veneto era presente con l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, e con l’unità regionale di crisi. “Ho chiesto al ministero – dichiara l’assessore regionale Donazzan – di rivedere l’organismo di sorveglianza perché troppe sono le zone d’ombra che hanno coperto la vicenda di Mercatone Uno, in particolare in relazione alla vendita all’azienda oggi fallita. Ho auspicato, inoltre – prosegue l’assessore- che sin da oggi vi siano relazioni strette e riservate tra i nuovi commissari e i fornitori, perché non dimentichiamo che, oltre ai dipendenti diretti, vi sono tante aziende creditrici, molte delle quali in Veneto, esposte per centinaia di migliaia, o addirittura milioni, di euro”.

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Avviata la verifica dell’attuale consistenza patrimoniale

Nel corso dell’incontro i commissari straordinari, in carica da metà giugno, hanno informato di aver avviato la verifica dell’attuale consistenza patrimoniale del gruppo e di essere già al lavoro per predisporre il nuovo bando di cessione dell’azienda. La terna commissariale ha assunto, inoltre, l’impegno di mettere in programma appositi incontri tecnici con i fornitori per procedere allo scambio di informazioni su crediti e debiti tra le parti.

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Il ministro cerca il rilancio della catena

La volontà espressa in ambito ministeriale è di procedere celermente verso la possibile individuazione di percorsi per il rilancio della catena e la conseguente salvaguardia dei posti di lavoro, valutando tutte le ipotesi che possano portare alla valorizzazione dell’azienda.
Dal canto loro, le Regioni interessate hanno confermato la disponibilità ad effettuare la ricognizione sulle strumentazioni finanziarie regionali attivabili per possibili interventi di supporto anche nei confronti delle aziende fornitrici coinvolte nella crisi del gruppo.
La Regione Veneto – nel garantire la propria partecipazione a tutti gli incontri di raccordo in ambito ministeriale sulla vicenda, sia sul fronte rilancio aziendale che su quello della tutela dei fornitori e dei lavoratori – sta proseguendo anche il dialogo di raccordo periodico con le organizzazioni sindacali territoriali che rappresentano i 150 dipendenti veneti coinvolti nella crisi Mercatone Uno.