Qualità dell’aria a Belfiore, la nota del Comune. “Parametri accettabile per la quasi totalità del periodo di analisi”.

Qualità dell’aria a Belfiore, la nota del Comune

Dopo il nostro articolo sulla qualità dell’aria a Belfiore, dove si evidenziava come non vi fosse nessuno sforamento ma diversi valori al limite, il Comune ha inviato una nota con allegate le tabelle con i risultati del minotiraggio. “L’Amministrazione comunale si è attivata richiedendo ad Arpav ancora nell’estate del 2017 l’effettuazione di una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria a Belfiore. Come poi esposto in Consiglio comunale a novembre del 2017, il Comune ha ottenuto da Arpav la disponibilità ad installare una centralina mobile di monitoraggio, nelle vicinanze degli impianti sportivi, in via Fanin. Le campagne di monitoraggio sono state condotte tra il 24.4.2018 ed il 5.6.2018 e tra il 5.10.2018 ed il 12.11.2018. Sono state misurate le concentrazioni medie orarie di monossido di carbonio, ossidi di azoto, biossido di zolfo, ozono, PM10, benzene, benzopirene, ammoniaca” spiega l’ente.

“Aria migliore di San Bonifacio”

“I risultati hanno evidenziato una situazione della qualità dell’aria in linea, e per diversi valori migliore, con quella rilevata dalla centralina fissa di San Bonifacio. Per quanto riguarda gli ossidi di azoto e il pm10 non è stato registrato alcun superamento dei limiti normativi relativi all’esposizione acuta e la media delle concentrazioni orarie misurate è risultata pari a 20 µg/m³, quindi inferiore al valore limite annuale di 40 µg/m³. Per quanto riguarda l’ozono, sono state rilevate concentrazioni simili a quelle misurate presso la centralina fissa di San Bonifacio e inferiori a quelle di Legnago, precisamente il limite di 120 µg/m³ sulla media mobile di 8 ore è stato superato 3 giorni su 42 durante la campagna estiva a Belfiore, mentre il numero di superamento a San Bonifacio e Legnago è superiore, rispettivamente pari a 12 e 18 giorni. Il limite di 180 µg/m³ relativo all’esposizione acuta per le fasce deboli della popolazione non è mai stato superato. Arpav ha concluso affermando che l’indice di qualità dell’aria è risultato accettabile per la quasi totalità del periodo di analisi, come risulta dalla tabella allegata”.

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La conclusione di Arpav

Il giudizio di Arpav, come pervenuto alla redazione, è il seguente: “Non è avvenuto un superamento dei limiti normativi relativi agli ossidi di azoto, ma gli elevati valori misurati pongono questi inquinanti tra i più problematici per il sito di Belfiore: infatti essi sono coinvolti nelle reazioni chimiche che portano alla formazione di inquinanti secondari, come PM10 e ozono, che invece superano i limiti di legge”. “Anche PM10 e ozono si sono rivelati inquinanti critici, come accade anche per tutte le centraline situate nella pianura veronese. Si stima che la concentrazione di PM10 abbia superato il valore limite giornaliero di 50 mg/m3 per un numero di volte superiore al limite di 35 su base annua. Per quanto riguarda la concentrazione di ozono, il valore obiettivo di 120 mg/m3 sulla media mobile di 8 ore è stato superato nel periodo estivo”.