Agricoltura Veneto ai primi posti per redditività. Meno imprese agricole, ma ad alto indice di specializzazione.

Agricoltura Veneto ai primi posti per redditività

Meno imprese agricole, ma ad alto indice di specializzazione e di redditività. L’agricoltura veneta si rivela non solo una delle ‘locomotive’ del primario ‘made in Italy’, insieme a Lombardia e Liguria, ma entra anche nella rosa delle regioni più produttive d’Europa. Con una media di 83 mila euro di produzione per azienda, le 75 mila imprese venete del settore realizzano un valore quasi doppio rispetto alla media italiana e quadruplo rispetto alla media europea. A fotografare consistenza e stato di salute dell’agricoltura regionale in rapporto all’Italia e all’Europa è l’ultimo numero di Statistiche Flash, il mensile monografico dell’Ufficio Statistica della Regione Veneto, da domani online nel sito http://statistica.regione.veneto.it.

Meno aziende e superficie agricola

Il numero delle aziende è in contrazione (meno 12 per cento rispetto al 2013) e anche la superficie agricola è in leggera flessione (780 mila ettari coltivati, con un calo del’1,8 per cento rispetto alla precedente rilevazione del 2013). Ma cresce il tasso di specializzazione, e quindi di redditività, degli imprenditori agricoli veneti: il 40 per cento delle aziende coltiva cereali e colture industriali, come soia e girasole, realizzando una redditività media pari a 15.500 euro per azienda; ma le imprese del settore vitivinicolo (che rappresentano il 19 % del totale) registrano indici di produttività di 100 mila euro per azienda, gli allevamenti di bovini da latte (4,3 per cento del totale delle aziende) arrivano a 150 mila euro per azienda e gli allevamenti avicoli (2% delle aziende) superano il milione per azienda.

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Settore avicolo il più remunerativo

Quella degli impianti avicoli non è la specializzazione più diffusa, ma è sicuramente la più remunerativa e posiziona le regioni del Nord Italia tra le più ricche in Europa. A livello comunitario è la Romania il paese più “agricolo”, con 3,4 milioni di aziende, seguito da Polonia e da Italia. Ma a registrare gli indici di redditività più elevati sono l’Olanda (aziende di ortofloricoltura), la Francia, la Danimarca e la Germania, specializzate in bovini da latte e suini, che realizzano una redditività media superiore ai 200 mila euro. “Il Veneto con 91 prodotti Dop, Igp e Stg registrati a livello europeo, si conferma regione leader per numero di eccellenze alimentari certificate – commenta l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan – La specializzazione e la qualificazione dell’agricoltura veneta sono gli ingredienti di un primato che, nonostante la contrazione di superficie coltivata, permane stabile. Grazie al lavoro e alla competenza dei nostri agricoltori il Veneto è leader nell’export di vini pregiati, nella produzione di formaggi di qualità che si possono fregiare dell’indicazione di origine e nella produzione su scala industriale di pollame e di uova”.

“Futuro per i giovani”

“Abbiamo investito molto in una agricoltura innovativa e di qualità e continueremo a farlo – aggiunge Pan – consapevoli che il primario è il pilastro della nostra economia, biglietto da visita per l’export e volano di sviluppo per l’occupazione, il turismo e la salvaguardia dell’ambiente. Gli indici di redditività raggiunti dal segmento più dinamico dell’agricoltura veneta dimostrano che il settore ha e avrà futuro e che può attirare nuovi giovani imprenditori”.