Al Terzo Stormo il seminario sul recupero di civili e militari con blitz mirati. La tecnica consente il salvataggio di persone bloccate in ambienti non permissivi, con interventi mirati e tempestivi.

Al Terzo Stormo il seminario sul recupero di civili e militari con blitz mirati

Il 3° Stormo conferma il suo ruolo di “business hub” dell’Aeronautica Militare per ospitare meeting di carattere internazionale. Questa volta, presso la base di Villafranca, su iniziativa dello Stato Maggiore dell’AM, dal 20 al 23 maggio scorso si sono dati appuntamento circa 45 esperti provenienti da 18 paesi della NATO, dell’Unione Europea ed i rappresentanti di diverse agenzie internazionali per discutere e condividere elementi dottrinali di Personnel Recovery, al fine di creare una comunità Joint Personnel Recovery (JPR) globale.

Tecnica fondamentali in zone “difficili”

Elemento fondamentale della moderna pianificazione operativa, il PR rappresenta un sistema di tattiche, tecniche e procedure che consente il recupero e salvataggio di militari e civili isolati o bloccati in ambienti non permissivi, con interventi mirati e tempestivi, disposti in tempi brevi rispetto all’insorgere della crisi, a tutela degli interessi nazionali o della coalizione. Quattro giorni di lavoro caratterizzati da un’agenda molto fitta, duranti i quali sono andati in onda ben quattro meeting diversi e complementari, orientati a sviluppare e, per certi aspetti, a consolidare la delicata tematica del JPR su scala globale, attraverso una collaborazione trasversale e sovranazionale tra i diversi stakeholder, governativi e sovranazionali, che operano nel settore.

Il programma

In particolare, nelle prime due giornate si è tenuto il 41st NATO Personnel Recovery Search & Rescue Working Group, che ha visto la partecipazione di esperti di 11 paesi appartenenti alla NATO e 3 International Personnel Recovery Organization, tra queste il Joint Air Power Competence Centre (JAPCC, con sede in Germania ed al quale partecipano 16 nazioni della NATO), l’European Personnel Recovery Centre (EPRC), con sede a Poggio Renatico (FE), e la statunitense Joint Personnel Recovery Agency (JPRA). Quest’importante forum si riunisce due volte l’anno in un paese diverso e rappresenta l’occasione per discutere degli accordi che regolano il PR, i cosiddetti STANAG.

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Il summit con i 13 paesi Nato

La giornata di mercoledì 22 maggio è stata particolarmente intensa poiché si sono alternati due importanti appuntamenti; la mattina è stata dedicata al Global JPR Update, al quale hanno partecipato rappresentanti di 13 paesi della NATO e non, della European Defence Agency (EDA) ed i rappresentanti di JAPCC, EPRC e JPRA. Organizzato per la prima volta, il Global JPR Update ha rappresentato un luogo di incontro comune per tutti gli esperti di JPR mondiali, in modo da generare uno scambio di idee ed informazioni e gettare le basi di un network più ampio. Nel pomeriggio invece, si è tenuto il 13th European Defence Agency Project Coordination Group (EDA PCG), un progetto al quale l’Italia ha aderito nel 2017 organizzando, nello stesso anno, il primo corso nazionale “EDA Joint Personnel Recovery Staff Course” presso la Scuola di Aerocooperazione (SAC) di Guidonia, con il supporto dell’EPRC di Poggio Renatico. All’EDA PCG aderiscono Austria, Belgio, Cipro, Germania, Italia, Paesi Bassi, Svezia ed Ungheria.

Si punta all’interoperabilità degli equipaggiamenti operanti nel campo

La serie degli incontri si è conclusa con il 36th EDA Project Team Personnel Recovery (EDA PT PR) al quale hanno partecipato rappresentanti di 7 paesi appartenenti alla NATO e 2 organizzazioni internazionali, EPRC e JPRA. Compito del PT è quello di stabilire lo sviluppo di un’architettura Personnel Recovery in linea con il documento “Concept for Personnel Recovery in support of the Common Security and Defence Policy” dell’Unione Europea, in grado di favorire l’interoperabilità degli equipaggiamenti operanti nel campo. Fanno parte del PT tutti gli Stati EU, eccetto la Danimarca. Posto alle dipendenze del Servizio dei Supporti del Comando Logistico AM, il 3° Stormo sostiene le iniziative in ambito NATO e multinazionale, partecipando alle attività operative ed addestrative per la promozione di nuove sinergie e forme di condivisione delle risorse tra le Forze Aeree dei Paesi appartenenti alla NATO.