Firmata la partnership tra l’Avis Regionale Veneto e Confservizi Veneto. Lo scopo è far crescere la cultura del volontariato e del dono del sangue e di promuovere la diffusione di una coscienza sempre più radicata ai principi della sostenibilità.

Al via la collaborazione tra Avis Regionale Veneto e Confservizi

E’ operativa da questa mattina la partnership tra l’Avis Regionale Veneto e Confservizi Veneto, che ha lo scopo di far crescere la cultura del volontariato e del dono del sangue e di promuovere la diffusione di una coscienza sempre più radicata ai principi della sostenibilità, in particolare per quanto concerne la responsabilità rispetto alle tematiche sociali e ambientali. La convenzione è stata firmata da Giorgio Brunello presidente dell’Avis Regionale Veneto e da Nicola Mazzonetto e Luca Scalabrin rispettivamente il direttore e il responsabile del Tpl di Confservizi Veneto. L’accordo è stato siglato nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella mattinata a Mestre, durante la quale è stato presentato il progetto Io valgo dell’Avis Regionale Veneto per la promozione del volontariato e dell’educazione alla salute negli ambienti di lavoro, grazie al finanziamento della Regione Veneto. Nuovo nel suo genere e avviato qualche mese fa, Il progetto nasce dalla constatazione che negli ultimi anni sempre più imprese guardano alle necessità sociali del territorio in cui operano e alla salute dei propri lavoratori. Alla conferenza stampa ha partecipato l’assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Manuela Lanzarin.

Strategie e sinergie condivise

La partnership tra l’Avis Regionale Veneto e Confservizi Veneto prevede la definizione e l’adozione di strategie e sinergie condivise in virtù delle quali pianificare attività rivolte agli stakeholders delle due associazioni, sia interni (associati e collaboratori) sia esterni (sistemi organizzati, cittadini, fruitori dei servizi di pubblica utilità), in grado di porre al centro dell’attenzione la qualità della vita e gli elementi in grado di accrescerla. Il contributo che darà Avis sarà basato sui valori che l’associazione esprime: gratuità del dono, anonimato del gesto, attenzione ad uno stile di vita sano e positivo, aggregazione e socializzazione, fiducia, reciprocità, cittadinanza solidale come fondamento di una convivenza civile basata sulla partecipazione responsabile. Il sistema Confservizi Veneto, consapevole di quanto i servizi pubblici siano indispensabili per la qualità della vita delle persone e la salvaguardia del territorio, porterà il proprio contributo in termini di cultura della sostenibilità, finalizzata in particolare a obiettivi ambientali, come l’uso responsabile dell’acqua e dell’energia, il potenziamento della mobilità sostenibile a basso impatto ambientale, l’adozione di modelli di economia circolare, quali la riduzione dei rifiuti alla fonte e la raccolta differenziata, e di obiettivi sociali per le ricadute che i comportamenti virtuosi hanno sulla collettività. Inoltre, va evidenziato che sia il sistema Confservizi Veneto, sia Avis Regionale Veneto sono fortemente impegnati verso i più giovani con iniziative riservate alle scuole e sono consapevoli di quanto la collaborazione e le sinergie possano accrescere il loro impegno a favore delle nuove generazioni.

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Avis Regionale

Avis Regionale Veneto, con le sue 6 provinciali e le 325 comunali, assieme all’Abvs-Associazione Bellunese Volontari del Sangue (che riunisce 52 sezioni in provincia di Belluno) opera per assicurare il sangue agli ammalati, tutelarne la cura e promuovere corretti stili di vita. Il lavoro volontario è pari a 172 lavoratori a tempo pieno, oltre 300.000 ore di impegno solidale.

Confservizi Veneto

Confservizi Veneto rappresenta le società a capitale pubblico-privato di proprietà degli Enti Locali, che erogano i servizi di pubblica utilità nell’area territoriale del Veneto: ciclo idrico integrato, gestione rifiuti, trasporto pubblico e parcheggi, distribuzione gas, produzione e distribuzione energia, illuminazione pubblica, gestione calore, ecc. Gli associati con 14.000 collaboratori servono circa 5 milioni di residenti, ai quali si aggiungono 69 milioni di turisti.