Il gruppo di sette alpinisti stava scalando una montagna nella Ishkoman Valley in Pakistan, quando è stato travolto da una valanga. Salvi ma feriti i quattro italiani, ancora disperso un pakistano.

Alpinisti in Pakistan, salvi i quattro italiani

Una spedizione italiana travolta ieri a quota 5.300 da una valanga mentre tentava la salita di una montagna di 5.800 metri in una zona poco frequentata del Pakistan, la Ishkoman Valley. A guidare la spedizione è l’alpinista Tarcisio Bellò, grande amico di Daniele Nardi, morto a febbraio sul Nanga Parbat, sempre in Pakistan. L’ambasciatore italiano, Stefano Pontecorvo, ha corretto subito le prime notizie che davano per morti o dispersi tutti i sette componenti della spedizione. C’è un solo disperso, il pakistano Imtyiaz, della Simshal Valley. I quattro italiani, Luca Morellato, David Bergamin e Tino Toldo oltre a Bellò, sarebbero feriti. Il capospedizione avrebbe riportato diverse fratture. Purtroppo la giornata era bella, ma i venti forti hanno impedito il volo degli elicotteri dell’esercito pakistano.

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Il trasporto in ospedale

Nelle prime ore di questa mattina elicotteri pakistani si sono portati nella zona della valanga. Dal Pakistan giunge notizia che gli alpinisti della spedizione guidata da Tarcisio Bellò sono stati soccorsi e alcuni sono già stati trasportati dagli elicotteri all’ospedale militare CMH di Gilgit.

La dinamica dell’incidente

Uno dei pakistani della spedizione, soccorsi per primi questa mattina, ha fornito indicazioni su come è avvenuto l’incidente. Sembra che tutti e sette gli alpinisti fossero su una stessa scorda fissa, ma in due gruppi a grande distanza. La valanga ha prima travolto il primo gruppo di tre, tra i quali Imtiaz, e poi gli altri quattro. Sono stati questi ultimi i primi raggiunti dagli elicotteri e trasportati a Gilgit questa mattina. Secondo l’ambasciatore italiano in Pakistan, Pontecorvo, ora tutti gli alpinisti sono stati recuperati. Imtiaz risulterebbe ancora disperso.