Art Club Disco Madame Sisi festeggia il compleanno del locale nel segno dell’inclusione.

Una serata speciale con le persone non vedenti dell’Unione di Verona.

Art Club Disco Madame Sisi festeggia il compleanno del locale nel segno dell’inclusione.

Madame Sisi, all’anagrafe Carlo Tessari, ha spento le 32 candeline dello storico locale Art Club Disco di Desenzano del Garda sabato 1 giugno avvolta dall’affetto dei suoi amici e collaboratori, e dei tanti clienti che come ogni fine settimana scendono in pista per divertirsi a suon di musica.

Una serata speciale

Una serata speciale quella di sabato sera all’Art Club Disco anche perchè erano presenti i ragazzi dell’Unione dei ciechi e degli ipovedenti di Verona che entusiasti e pieni di grinta hanno accettato l’invito che la padrona di casa ha riservato loro. Per qualcuno si trattava della prima volta che andava in discoteca, per altri una piccola prova da superare. Per tutti una grande emozione e una sfida vinta. Perché ballare liberamente come tutti gli altri coetanei, senza sentirsi giudicati o fuori luogo come spesso accade in altri contesti sociali, è stata una sfida superata.

Art Club Disco serata con Unione ciechi di Verona

Questo è stato reso possibile grazie a Madame Sisi. Dietro a trucco e pajette del suo personaggio si cela un grande cuore e la capacità di ascoltare l’animo umano per poter consentire a tutti di essere felici almeno per una sera. Le persone non vedenti o ipovedenti si sono liberate per una notte del loro bastone bianco. Hanno consegnato giacche e timori al guardaroba, per prendere in mano un drink e ballare tra di loro “con le mani verso il cielo”. Gurdati a vista dai loro accompagnatori e dallo staff efficiente e pronto ad ogni eventuale necessità dell’Art Club Disco non hanno fatto altro che sentirsi liberi. E non è cosa da poco nè trascurabile.

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«Non dovete aver paura, noi siamo presenti sempre – il saluto che Madame Sisi rivolge dal palco agli amici non vedenti durante il suo ingresso in scena. E ricordate: Non ci sono diversità ma vive realtà».

Art Club Disco Gina e Patrizia Unione ciechi di Verona

Art Club Disco un esempio di inclusione sociale

Un esempio quello dell’imprenditore veronese che da anni gestisce l’Art Club Disco a cui molti altri locali si dovrebbero ispirare per dare a tutti la possibilità di scendere in pista e per favorire l’inclusione sociale.
Risultato raggiunto non senza difficoltà organizzative e logistiche ma tutto, se si vuole nella vita, si può superare.

Traguardo significativo il 32esimo compleanno dell’ Art Club Disco. Locale che l’eclettico Carlo Tessari aprì negli anni ’80 invadendo la pista con spettacoli di drag queen. Vestiti variopinti, colori vivaci e musica ma anche sorveglianza, computer e uffici. Perché nulla è lasciato al caso. Ogni serata è studiata dal padrone di casa che pretende il massimo dai suoi collaboratori perché dice: «Così mi hanno insegnato dalle suore. Non per me ma perchè desidero che sia tutto perfetto per i miei clienti che da oltre 3 decenni ci accompagnano e si divertono con noi».

Una serata da ricordare

Tra un drink e una canzone si sono fatte le 3 ed è ora di rientrare. Il pullman aspetta fuori dalla discoteca per riaccompagnare a casa i ragazzi. Quello che gli occhi non vedono lo percepisce il cuore: una grande emozione che li accompagnerà per sempre. E per tutti il desiderio di ripete presto l’esperienza in discoteca.