I presidenti della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, assieme a quello dell’A22 Luigi Olivieri, sono venuti nel pomeriggio, a Verona, per incontrare i soci e le categorie economiche. Prima hanno illustrato al sindaco Federico Sboarina, al presidente della Provincia Manuel Scalzotto e al rappresentante della Camera di Commercio Andrea Prando, il piano economico finanziario e gli investimenti per i prossimi 30 anni. Successivamente, hanno partecipato all’incontro anche i rappresentanti delle categorie scaligere tra cui Nicola Baldo per Confcommercio, Giandomenico Allegri per il Consorzio Zai, Alberto Tosi per Apindustria e Armando Poltronieri per Coldiretti. L’incontro è avvenuto in vista dell’assemblea dei soci, che si terrà domani a Trento, ma anche per fare il punto sul rinnovo della concessione autostradale che persegue l’obiettivo di affidamento a una società inhouse pubblica per la gestione, senza passare da gara.

Il piano economico finanziario

Il piano economico finanziario prevede che, nei prossimi 30 anni, A22 investirà 4,1 miliardi di euro lungo l’asse autostradale. Per quanto riguarda il territorio scaligero, oltre agli interventi che riguarderanno direttamente l’autostrada, sono previsti sei progetti che interessano la viabilità ordinaria e migliorano il collegamento con la Brenenro – Modena. Si tratta della mediana tra Isola della Scala e Bovolone; del nuovo ingresso al Quadrante Europa; della sistemazione della Statale 12 nel tratto che porta a Verona Nord e poi il collegamento fino al centro città; del ponte sull’Adige tra Peri e Rivalta; della bretella di collegamento tra la Tangenziale Sud, l’aeroporto e la Regionale 62 Postumia; della bretella di Madonna dell’Uva Secca. Complessivamente si tratta di interventi per oltre 296 milioni. A questi va aggiunto il progetto per l’interporto di Isola della Scala.

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“A22 infrastruttura ben gestita”

“È stato un incontro proficuo – ha detto il sindaco Sboarina – che dimostra che A22 è un’infrastruttura ben gestita e con grandi potenzialità. Basti pensare che, nei prossimi 30 anni, sono previsti oltre 4 miliardi di investimenti complessivi, di cui circa 300 milioni per i miglioramenti della viabilità ordinaria nell’area veronese. Molte altre sono le novità infrastrutturali che riguardano l’asse autostradale e di cui trarranno beneficio tutti gli utenti in termini di sicurezza e rapidità di collegamento. Basti pensare alla terza corsia, alle barriere antirumore o ai nuovi sovrappassi”.