Non poteva esserci apertura migliore per la stagione dei rally moderni nella provincia di Verona. Con la data anticipata di alcuni mesi il 16° Benacus Rally ha idealmente inaugurato anche la stagione turistica del Comune di Bardolino, accogliendo venerdì sera sul suo lungolago ben 64 equipaggi in una due giorni dal clima prettamente primaverile. La gara organizzata dal Bardolino Rally Club in collaborazione con  la Scuderia Car Racing iniziava con il fascino della notte grazie alla prova speciale “Lago” ripetuta per due volte.

La cronaca della due giorni di gara

L’onore delle danze spettava al padovano Adriano Lovisetto che assieme a Christian Cracco su Skoda Fabia R5 andava a riposo con la vittoria in entrambi i tratti cronometrati, seguito in fotocopia da Pinzano alle sue spalle di soli due secondi e Righetti, primo dei piloti di casa. L’indomani Pinzano accorciava le distanze aggiudicandosi la prima prova di giornata ma Lovisetto manteneva la testa. Gioa di poca durata in quanto dalla prova successiva la sua Skoda Fabia iniziava a denunciare un problema ai freni, con le pastiglie che su una ruota arrivavano a rompersi e staccarsi, nella concitazione del problema, all’ingresso della prova speciale 5, l’equipaggio pagava anche una penalità di un minuto per un controllo orario anticipato di pochi secondi, mettendo fine ad ogni sogno di vittoria nonostante anche alcuni buoni tempi parziali.
Nel frattempo dalla quarta prova speciale la gara passava nelle mani di Corrado Pinzano e Roberta Possone, per la prima volta in gara al Benacus Rally ma subito abili nell’interpretare al meglio le insidie della corsa scaligera. Il pilota biellese con la sua Skoda Fabia R5 da quel momento prendeva la testa del rally mantenendola con autorità fino al termine, non prima di aver dato vita ad una bella lotta per la leadership prima con Righetti e successivamente con Bondioni. Quest’ultimo, anche lui all’esordio al Benacus per testare la sua Skoda Fabia con le gomme Michelin, dava una svolta ancor più positiva alla sua gara a metà giornata quando al parco assistenza rivoluzionava l’assetto della sua Skoda proprio in funzione dei nuovi pneumatici. Nella sua rincorsa prima superava Righetti per la seconda piazza assoluta, poi partiva all’attacco di Pinzano anche se il distacco accumulato era oramai troppo.

L’ordine di arrivo

Pinzano e Possone vincono il Benacus Rally

All’arrivo del 16° Benacus Rally sempre nell’incantevole cornice del lungolago di Bardolino con il sindaco Ivan De Beni a fare gli onori di casa salivano così sul podio Corrado Pinzano e Roberta Possone su Skoda Fabia R5: “Sono felicissimo di questo risultato – esordiva il pilota biellese – eravamo venuti qui per fare un test in previsione della nostra partecipazione al prossimo Rally Mille Miglia, non pensavamo a questo risultato visti i forti piloti al via, ma ci siamo subito trovati molto bene sia con la vettura che con un percorso veramente bello.” Parole confermate anche dalla sua navigatrice Roberta Possone: “Abbiamo trovato un tracciato veramente spettacolare, difficile, insidioso ma anche molto divertente, è stata veramente una bella gara e siamo molto felici di questa vittoria.”

Bondoni e Manfredini al secondo posto

Soddisfazione anche dal secondo posto assoluto conquistato dal bresciano Ilario Bondioni con alle note Giovanni Manfredini: “Sono molto contento di questo risultato, questa per noi era una gara test  per valutare la nostra scelta di montare le gomme Michelin sulla nostra Fabia R5, dopo i dovuti aggiustamenti di assetto sono anche riuscito a vincere due prove, devo dire che mi sono tolto proprio una bella soddisfazione.”

Righetti e Stizzoli terzi

A chiudere il podio il primo dei piloti di casa: Roberto Righetti, terzo assoluto con Martina Stizzoli, che a bordo della sua Citroen DS3 R5 rompeva così anche l’egemonia delle Skoda all’arrivo (cinque nei primi sei posti): “Sono contento di questo risultato – spiegava l’esperto driver scaligero –  finalmente sono riuscito a stare in macchina per un bel po’ di chilometri, non correndo molto spesso per me è stata una cosa importante, ho capito molte cose, non ho fatto errori a parte una leggera toccata venerdì sera e siamo arrivati sul podio, va bene così.”

Quarto posto

Quarto assoluto un altro equipaggio di casa composto da Massimo Zaglia ed Alberto Gaggioli, al debutto con la Skoda Fabia, ed autore di una gara solida sempre a ridosso dei primi tre, impegnato sopratutto a capire il potenziale e le caratteristiche della vettura Ceca dopo aver corso per molto tempo con la Peugeot.

Quinto posto

Quinti assoluti dopo i problemi che abbiamo raccontato Adriano Lovisetto e Christian Cracco, con il pilota padovano a cui va dato atto di non aver lanciato la spugna, riprendendosi da quanto accaduto e continuando quando gli è stato possibile a staccare tempi di vertice.

Sesto posto

Sesti Giorgio De Tisi e Francesco Orian, con il pilota trentino lontano dalle corse da quasi due anni e mai entrato in gara, al debutto con la Skoda, dopo alcuni errori venerdì sera non è mai riuscito a trovare la sintonia per poter combattere per le posizioni di vertice.

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Settimo posto

Ottimi settimi assoluti e primi di R3C con la Renault Clio Federico Bottoni e Sofia Peruzzi, ennesima conferma delle doti velocistiche del pilota scaligero, sempre al suo meglio con le vetture della casa francese, sia che si tratti di una Twingo o in questo caso di una Clio.

Ottavo posto

Ottavi assoluti e primi di R2B Michele Griso ed Elia De Guio su Peugeot 208, con il pilota di Arzignano che ha saputo sfruttare al meglio ogni cavallo dalla vettura francese.

Nono posto

Noni assoluti e primi di N3 i protagonisti di questa classe ormai da tempo: Mattia Targon ed Andrea Prizzon, con il pilota veronese sempre protagonista con la sua inseparabile Honda Civic.

Decimo posto

Decima piazza per Alessandro Nerobutto e Pietro Elia Ometto su Peugeot 208. Dei 64 equipaggi che hanno preso il via venerdì al 16° Benacus Rally 54 hanno visto il traguardo sabato sera.

 

Il rally delle auto storiche

Dalle auto moderne a quelle storiche, un piacevole salto nel tempo è stato fatto con la seconda edizione del Benacus Historic. Ad infiammare gli animi ci ha pensato sopratutto l’equipaggio di casa composto da Nicola Patuzzo ed Alberto Martini, che hanno riportato in gara dopo quasi due anni (tralasciando la breve apparizione al Lessinia) una vettura iconica come la Toyota Celica GT-4 ex ufficiale ancora nei colori della casa quando correva nel mondiale. Nonostante alcuni problemi avuti fin quasi da subito con il cambio che ha portato anche alla rottura di un semiasse ed alla perdita della seconda marcia, il pilota scaligero non si è mai tirato indietro nello spremere la vettura giapponese, anche quando il risultato era ormai consolidato grazie alla vittoria in tutte le prove speciali disputate: “Sono molto felice di questo risultato – esordiva Patuzzo all’arrivo – nonostante i problemi che abbiamo avuto la Toyota si è dimostrata una gran macchina, è un piacere guidarla e ci siamo veramente divertiti.” Gli unici che in alcuni casi hanno staccato tempi vicini ai vincitori sono stati i veneziani Andrea Marangon e Massimo Darisi in gara con una Honda Civic, sempre stati fin dal via saldamente in seconda piazza assoluta fino al podio finale, anche quando alle loro spalle iniziava la rimonta di Nicola Bombieri e Linda Tripi ancora alle prese con l’affiatamento con la loro sempre affascinante BMW M3. Partito cauto il venerdì sera, il pilota veronese sabato mattina superava Bottoni per la terza piazza assoluta, posizione poi mantenuta fino all’arrivo a Bardolino. Quarti assoluti si piazzavano così Giuseppe Bottoni ed Elisabetta Sansone autori di una bella battaglia per l’ultimo gradino disponibile del podio con la loro Opel Kadett GT/E. Da sottolineare anche la bella prova di Pietro Baldo e Davide Marcolini quinti assoluti, che a bordo della loro A112 Abarth hanno regalato uno scorcio dello spettacolo che offrivano (e che offrono tutt’ora) queste leggendarie piccole, grandi vetture che hanno contribuito a forgiare fior di campioni. Delle dieci vetture che hanno preso il via al Benacus Historic nove hanno visto il traguardo.

Regolarità Sport

Nella giornata di sabato ai protagonisti del Benacus Rally e del Benacus Historic si sono aggiunti anche i primattori della Regolarità Sport con la 10^ Coppa Lago di Garda, dove forse è arrivata la sorpresa più inattesa con la vittoria dopo sei prove a tempo degli outsiders di casa Daniele Melotto e Silvia Merlin su Peugeot 205 GTI. La coppia anche nella vita della bassa veronese grazie ad un’ottima prova ha saputo piazzarsi davanti a tutti nonostante Daniele sia da poco più di un anno che partecipa alle gare di regolarità ed addiritura la moglie Silvia fosse alla sua prima partecipazione in una competizione, prendendovi parte inoltre senza una strumentazione professionale. Alle loro spalle l’equipaggio del progetto M.I.T.E. impegnato a portare in gara navigatori ipo o non vedenti e sempre più protagonisti in queste competizioni: con l’esperto Angelo Seneci con alle note Elisabetta Russo che pagava degli errori commessi in avvio di gara, rendendosi poi autori di una grande rimonta che li portavano alla seconda piazza assoluta con la loro Opel Kadett GT/E. Terzo gradino del podio per Lucio e Nicola Bugatti su Ford Escort MKII. Nella speciale classifica della Coppa Regolarità Sport della Pro Energy Motorsport si piazzavano al primo posto Angelo Seneci ed Elisabetta Russo, seguiti da Ezio Franchini ed Elisabetta Coato su Volkswagen Golf GTI, terzo posto per Andrea e Claudio Marcolini su Opel Manta GT/E. Dei venticinque equipaggi al via, ventiquattro hanno visto il traguardo.