Boicottaggio pandoro e panettone padano? E’ in atto una “rivolta” contro i dolci natalizi del Lombardo-Veneto?

Boicottaggio pandoro padano da parte del Sud?

Pare che il malcontento si stia diffondendo sui social invitando a portare sulle imbandite tavole natalizie dell’altra metà del Belpaese, invece degli ormai classici pandori e panettoni, prodotti alternativi. L’orgoglio meridionale starebbe insorgendo contro l’assolutismo culinario dei dolci “padani”, invitando con appelli online, rilanciati sui social network, a preferire la tradizionale pasticceria del Sud.

La produzione del distretto veronese

Sembrerebbe dunque che le aziende dolciarie del distretto veronese, alcune delle quali già in difficoltà per cause altre (basti citare il caso Melegatti), si potrebbero trovare ora a dover far fronte a un possibile calo delle vendite soprattutto tra gli acquirenti che si lasceranno guidare, nella scelta di cosa mettere nel proprio carrello sotto le feste, dalle liste che online suggeriscono alternative “made in Sud” ai panettoni e ai pandori del Lombardo-Veneto.

L’esito della polemica

Chissà se il panettone e il pandoro resteranno il dessert del Natale solo di una parte degli italiani o se piuttosto saranno i mastri pasticceri che praticano “al di sotto del Po” ad accontentare sia la stradizione e sia l’orgoglio meridionale con le loro versioni “made in Sud” dei noti lievitati lombardo-veneti. Noi auspichiamo che il clima natalizio e l’amore per la buona tavola che, si sa, appartiene a tutto lo stivale, senza partigianerie, sapranno spegnere la polemica sul nascere.