La legge dice che la cannabis light dovrebbe essere acquistata solo per collezione o ricerca, molti però non lo sanno e la fumano comunque, tra loro anche molti minorenni

La ricerca

E’ stata pubblicata nei giorni scorsi un’indagine, fatta dall’istituto di ricerca Health Promotion & Life Science, riguardante le conoscenze e i comportamenti degli studenti veronesi sull’uso e la vendita della Cannabis Light. Autori dello studio e dei questionari  Giovanni Serpelloni, Senior NR Fellow – University of Florida – Drug Policy Institute, Giuliana Guadagnini, Punto Ascolto per la prevenzione del disagio scolastico UAT VII – MIUR, Monica Zermiani e Marzia Pezzini, Dipartimento delle Dipendenze AULSS 9 Scaligera Regione Veneto e Franz Vismara, Comunità di San Patrignano. Lo studio ha riscontrato che la maggioranza degli studenti intervistati, in buona parte minorenni, sono male informati riguardo alla normativa che regola la vendita della canapa cosiddetta “legale” e in molti casi la consumano, fumandola, nonostante sia ancora una tipologia di utilizzo illegale. I ragazzi presentano, secondo i ricercatori “una serie di distorsioni cognitive in grado di alterare la loro percezione del rischio nei confronti della cannnabis in generale”. Il rischio maggiore che ciò comporta è quello che i giovani, possano essere portati a pensare che tutta la cannabis sia legale, e che possa essere consumata senza rischi, sia per loro che per la loro salute.

Uno dei quesiti posti dalla ricerca con grafico risultante delle risposte

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Il campione

Sono stati intervistati in tutto 1484 studenti, 732 femmine e 752 maschi, provenienti da 17 scuole secondarie di primo e secondo grado di Verona e provincia. I ragazzi sono stati divisi in tre fasce d’età: 310 intervistati tra gli studenti tra i 13 e i 14 anni, 882 tra i 15 e i 17, e 292 dai 18 anni in su. Il questionario utilizzato è composto di 16 quesiti, con risposte chiuse (SI, No, Non so), in forma anonima e volontaria previo consenso della scuola e dei genitori.

L’utilizzo di cannabis

Il primo dato che salta all’occhio dalla ricerca è che non solo poco meno del 10% degli intervistati, di cui buona parte minorenni, hanno affermato di aver fumato cannabis light. Ma che più del 20% del campione afferma di aver fumato nella propria vita anche cannabis potenziata. Molti di essi infatti (più del 30%) ritengono che sia anch’essa legale, quando così non è.

Gli altri risultati

Dalla ricerca emerge inoltre una bassissima conoscenza da parte dei giovani delle condizioni di legalità e di illegalità collegate alla vendita e al consumo di cannabis light.

Oltre a questo a preoccupare medici e ricercatori sono anche i dati sulle aspettative curative di tale sostanza e il fatto che si ignorino le conseguenze correlate alla licenza di guida al risultato positivo del drug test.

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