La minoranza di Sommacampagna ha redatto un’interrogazione urgente riguardo alla carenza di medici nella frazione di Caselle.

Carenza di medici a Caselle

Com’è noto, a breve andrà in pensione il dottor Livio Libardi che prestava assistenza nell’ambulatorio sito in via del Fante a Caselle.
Nella popolosa frazione di Caselle rimarrà un solo medico di base, il dottor Alberto Cadin con studio in Via Borsellino.

“Tanti residenti non potranno usufruire del servizio nelle vicinanze”

La minoranza, nella persona di Augusto Pietropoli, capogruppo di Centrodestra per Sommacampagna, dichiara: “Il tetto massimo dei pazienti per ciascun medico è indicato in 1500 oltre ad eventuali eccezioni come i ricongiungimenti famigliari, pertanto meno del 30% della popolazione trova assistenza in loco, tanti residenti di Caselle non potranno usufruire di questo
prezioso servizio nelle vicinanze. Caselle, con oltre 5000 abitanti, vedrà gran parte della popolazione costretta a
scegliere medici di base operanti prevalentemente a Sommacampagna o in altri comuni e quindi a ben oltre 4 o 5 chilometri dalla frazione”. La minoranza sottolinea poi che soprattutto gli anziani stanno vivendo un profondo disagio: “Perdono la propria autonomia
dovendosi iscrivere presso altri medici, con sede principale lontana e con esigenze di trasporto difficili da soddisfare”.

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Le richieste della minoranza al sindaco

Per questo motivo la minoranza ha redatto una interrogazione in cui chiede al sindaco di Sommacampagna Graziella Manzato: in che modo si sta operando per sopperire alla mancanza di medici di base nella frazione di Caselle; di sollecitare le sedi competenti e la Regione Veneto per trovare risposte concrete a problemi d’assistenza basilari; e infine la convocazione della commissione amministrativa per un’analisi dettagliata della situazione a livello comunale, con la presenza di una delegazione dei medici di base che prestano servizio nel nostro territorio.