Caso Cerea, l’ANPI esprime preoccupazione.

“Grave che istituzioni assecondino epigoni di chi portò sfacelo e disonore in Italia e nel mondo”

L’ANPI sezione Legnago e Basso Veronese esprime preoccupazione per la concessione di spazio pubblico da parte del Comune di Cerea a un convegno di gruppi neonazisti provenienti da tutta Europa. Grave che istituzioni assecondino epigoni di chi portò sfacelo e disonore in Italia e nel mondo. L’ANPI esprime solidarietà a quei cittadini ceretani che si sono sentiti offesi da tale evento.

“Difficile credere alla buona fede”

Difficile credere alla buona fede da parte dell’amministrazione comunale proprio dalle spiegazioni che fornisce a sua giustificazione. Infatti ha sostenuto il Sindaco che erano ragazzi bene educati, che non hanno fatto danni, e poi i commercianti del centro sono stati soddisfatti. Niente sul fatto che si trattasse di gruppi nazisti e fascisti.

Gruppi già nell’occhio del ciclone

Ad una ricerca solo superficiale risulta che uno dei gruppi partecipanti al convegno di Cerea abbia procedimenti penali in corso e che in precedenti processi sia stato assolto per prescrizione (cioè quei reati li ha commessi). Non una parola del sindaco su questo, ma la sua dichiarazione di agire nei limiti della Costituzione e per la libertà di espressione. Non importa se i suoi beneficiati sono seguaci di ideologie nefaste che hanno sempre tolto libertà ad altri.

ANPI sezione di Legnago e Basso Veronese