Si è tenuta ieri, sabato 2 febbraio, presso lo storico caffè Fantoni, la conferenza stampa di presentazione del Centro Politico Culturale “L’Officina” del comprensorio villafranchese. Presenti, tra gli altri, il senatore Paolo Danieli, presidente dell’associazione, Diego Marchiori, che si occupa della crescita territoriale del centro culturale a livello di distretto villafranchese, Corrado Giacomazzi e Massimo Dalto.

Le dichiarazioni di Giacomazzi e Dalto

Corrado Giacomazzi: Si tratta di un’associazione molto importante, radicata da molti anni a Verona, e visti i numeri che presenta questa abbiamo deciso di promuoverla anche nel villafranchese”.

Massimo Dalto: “L’intenzione è quella di tornare a essere uomini sopra questo mondo di rovine. I valori dell’associazione sono quelli europei, declinati nella realtà moderna, dunque l’attenzione al territorio, l’attenzione alle fasce più vulnerabili e al sociale. Abbiamo deciso di diffondere questi nostri ideali”.

Danieli: “La provincia di Verona è marginalizzata, serve maggiore rappresentanza politica in Regione”

Paolo Danieli: “Sono felice di questa riunione, volevamo creare un dipartimento dell’Officina in quello che è il comune più importante della provincia dopo il capoluogo. Per chi non ci conoscesse, l’Officina è nata nel 2009 quando capivamo che la destra e il centro-destra erano alla fine e lavoravamo per ricostruire la nuova destra italiana. La nostra volontà è quella di incontrarci con la gente perché, altrimenti, la cultura diventa un atto autoreferenziale. Noi, invece, siamo per l’azione, e per esprimere le nostre idee all’interno delle istituzioni. L’Officina individua alcuni problemi che vanno affrontati in maniera seria, come la difesa della sovranità e dell’identità. Verona e la nostra provincia sono marginalizzate, il nostro territorio e le nostre imprese sono stagnanti perché manchiamo di una rappresentanza politica che la faccia pesare di più. Siamo strutturati a rete, non struttura piramidale, orizzontale, che permette una partecipazione e decisioni condivise. Un anno e mezzo fa abbiamo deciso di posizionarci in un contenitore partitico che è Fratelli d’Italia, dove stiamo facendo un’azione critica ma stiamo lavorando perché il partito si apra e diventi inclusivo”.