Festante, energico e colorato, con ombrelli e spolverini variopinti, il popolo della Straverona anche quest’anno ha animato la città scaligera, a dispetto della pioggia, scesa copiosa su tutto il centro storico. È stata un’autentica prova d’affetto verso la Straverona da parte di oltre diecimila veronesi, che hanno sfidato le intemperie per affrontare questa mattina i tre percorsi, da 6, 10 e 20 chilometri. È un riconoscimento importante, la conferma di quanto la manifestazione sia diventata un momento imprescindibile nel mese di maggio per una buona fetta di sportivi e appassionati, un appuntamento a cui è impossibile mancare anche quando le condizioni si fanno proibitive.

Nonostante la pioggia si sono presentati in diecimila

“Viste le previsioni meteorologiche rischiava di essere una Straverona sottotono – osserva Gianni Gobbi, presidente di Associazione Straverona – invece l’entusiasmo di tutti gli amici di questa corsa e la passione delle migliaia di podisti presenti ci hanno regalato una straordinaria giornata di festa. I loro sorrisi, le loro grida di gioia, benché fossero zuppi di pioggia, ripagano noi organizzatori e gli oltre 700 volontari delle associazioni che anche quest’anno hanno contribuito alla riuscita della manifestazione”. Puntuali, i primi podisti si sono presentati in piazza Bra già alle 7.30, per effettuare le ultime iscrizioni, ritirare pettorali e magliette tecniche ufficiali. Alle 8, in Bra si è svolto il riscaldamento, curato dai trainers dell’area di Scienze Motorie dell’Università di Verona, mentre in prossimità della partenza l’insegnante di yoga Linda Gastaldello ha effettuato un warm up stretching con attivazione muscolare e motivazione alla corsa.

Anche Sboarina ha partecipato alla corsa

A dare il benvenuto a tutti i veronesi, sul palco della Straverona, oltre al presidente Gobbi, il sindaco Federico Sboarina, che ha anche preso parte alla corsa assieme alla moglie e ai figli, l’assessore allo Sport Filippo Rando, il colonnello Luca Fontana, in rappresentanza del Comando delle forze operative terrestri di dell’Esercito e, immancabile, il re del carnevale veronese, il Papà del Gnoco, che finiti i saluti si è
immerso nel fiume dei runners in transito, per correre la Straverona. Spazio anche alla musica della Fanfara piume del Garda, che ha eseguito l’inno di Mameli prima della partenza, e al colpo di cannone esploso dai militari dell’8° Reggimento Artiglieria che ha sancito il via della corsa.

I percorsi

Percorso Corso Porta Nuova i runners si sono diretti verso Porta Palio e imboccato il Corso hanno raggiunto le Regaste, da qui Piazza Corrubio prima di attraversare l’Adige in direzione Castelvecchio, dove i tre percorsi hanno cominciato a divedersi. I 6 km sono rientrati in centro per proseguire tra le vie e tornare verso Piazza Bra dopo un passaggio al Duomo; i 10 km hanno proseguito verso le Torricelle e dopo un passaggio a Castel San Pietro sono scesi nuovamente in centro, mentre chi ha percorso i 20 km si è spinto fino in Valpantena
per godere delle bellissime colline e della vista della città dall’alto. Tutti i percorsi hanno poi avuto la loro finish line direttamente in piazza Bra, all’ombra dell’Arena, per introdurre direttamente i runners nello Straverona Expo dove hanno trovato il meritato ristoro finale, gli
stand degli sponsor e il palco principale. Qui a partire dalle 10:30 si sono svolte le premiazioni dei primi 40 gruppi di Verona, provincia e nord Italia che hanno partecipato. Il premio al gruppo più numeroso è andato a Agesc Verona (Associazione genitori scuole cattoliche), presente con oltre 800 iscritti, mentre il gruppo proveniente da più lontano è stato il Seppio Running di Locate Varesino (Como), che ha portato oggi 53 podisti a correre sui sampietrini della città di Giulietta.