Cooperativa Tabacchi: incontro tra prefetto e tribunale. Cafagna, incontrerà il presidente del tribunale e il presidente della sezione fallimentare per capire se possa essere sbloccata la situazione riguardante una ventina di aziende di tabacchicoltori del Basso Veronese.

Cooperativa Tabacchi: incontro tra prefetto e tribunale

Il prefetto di Verona, Giovanni Cafagna, incontrerà il presidente del tribunale Antonella Magaraggia e il presidente della sezione fallimentare per capire se possa essere sbloccata la situazione riguardante una ventina di aziende di tabacchicoltori del Basso Veronese, messe in ginocchio dal mancato rimborso della Cooperativa tabacchi di Verona (Ctv), posta in liquidazione. È quanto ha assicurato Cafagna al termine dell’incontro che si è svolto oggi in prefettura con Paolo Ferrarese e Dino Boni, presidente e vicedirettore di Confagricoltura Verona, e per l’ex Ctv Giovanni Mercati ed Enrico Parodi, oggi rispettivamente presidente della Flue cured Verona (Fcv) e socio della cooperativa Virginia (che è uno dei soci di Fcv). Presente all’incontro anche uno degli imprenditori coinvolti nella vicenda, Giovanna Meruzzi.

La situazione attuale

Paolo Ferrarese ha evidenziato il grave momento di difficoltà che coinvolge le proprie aziende associate, che rischiano di vedere compromessa la prossima campagna tabacchicola in assenza di 10 milioni di euro, dovuti per il raccolto di cinque anni fa, necessari per proseguire l’attività. “Per Verona è fondamentale mantenere la filiera del tabacco, con oltre 400 posti di lavoro tra dipendenti e indotto – ha sottolineato Ferrarese -. Lo stabilimento di Salizzole è tra i più moderni ed efficienti in Italia ed è stato salvato dai sacrifici dei nostri tabacchicoltori che hanno deciso di mettersi in gioco, prendendo prima in affitto e poi acquistando gli impianti e il patrimonio della Ctv. Questo coraggio va premiato pagando i vecchi crediti alle aziende, consentendo loro gli investimenti necessari per andare avanti con la stagione”.

Cosa è stato fatto per i dipendenti

Giovanni Mercati ha riepilogato tutta la vicenda, dalla cooperativa tabacchi Verona messa in liquidazione alla creazione della Flue cured Verona, che ha incorporato la Ctv: “Abbiamo preso in carico gli 80 dipendenti senza lasciare a casa nessuno – ha sottolineato il presidente di Fcv -, senza un mese di stipendio non pagato e senza ricorrere alla mobilità. Abbiamo pagato il 78 per cento dei debiti, caso forse unico in Italia. Nonostante la nostra buona volontà e di fronte a un concordato che sta in piedi grazie alle aziende agricole, senza il quale saremmo andati in aste deserte e il patrimonio sarebbe stato svenduto, il rimborso dei crediti viene di fatto bloccato sulla base del parere professionale di un avvocato, che svolge anche il ruolo di commissario, confutato e respinto da più parti. Una rigidità che non comprendiamo e che ci fa pensare che sia mossa da qualcosa che ci sfugge”.

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Le impressioni di Confagricoltura e Flue Cured

Enrico Parodi ha rimarcato come un’intera comunità, che ha fondato il proprio reddito sul tabacco, venga colpita da questa vicenda, rischiando di veder compromesso il prossimo benessere negli anni a venire: “Non ci spieghiamo questo accanimento contro di noi, sembra una situazione surreale. Eppure basterebbe solo un po’ di buon senso per risolverla”. Al termine la delegazione di Confagricoltura e dei tabacchicoltori ha espresso soddisfazione per l’incontro con Giovanni Cafagna: “L’impressione è stata molto positiva, il prefetto ci ha ascoltato con molta attenzione e ci ha confermato che si attiverà con il tribunale e perorerà la nostra causa. A breve incontreremo anche l’assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan. Ci auguriamo che tutto questo contribuisca a concludere in maniera positiva questa situazione”.

La coltura del tabacco

In Veneto la coltura del tabacco è stimata, secondo i dati forniti dalle Organizzazioni dei produttori (Op), in circa 4.300 ettari, di cui l’80 per cento concentrati nella provincia di Verona (3.500 ettari), che nel 2018 ha segnato un incremento del 5,6 per cento delle superfici coltivate. Dopo Verona, seguono Vicenza con 430 ettari e Padova con 230 ettari. La varietà Bright è la più diffusa e copre il 96,7 per cento delle superfici investite.