Dal disegno e dal taglio di tessuti nel suo negozio di sartoria alla grande passione per la corsa. Susanna, spirito creativo in una donna di ferro, a 50 anni è un’ultramaratoneta.

 

Cinquanta che sembrano venti fatti di delicatezza

«Le persone vanno trattate come tali e non in base al loro fisico; nello sport, nel lavoro e nella vita». A parlare è Susanna Coato, sarta modellista che ha lavorato anche per Elio Fiorucci e ultramaratoneta. Susanna ha spento le sue prime cinquanta candeline il 14 settembre dello scorso anno, ma ha la forza e gli occhi di una ragazza di vent’anni. Tra aghi, stoffe e bottoni ha raccontato la sua storia. Dal primo pantalone rovinato ai vestiti per «signore da opera teatrale».  È nata a Bussolengo, ma da vent’anni vive a Pastrengo, un paese che lei reputa «Meraviglioso, insieme ai pastrenghesi. Lì si fa ancora la vita di paese, la domenica in piazza, sono sempre sorridenti. Amo il paese che mi ha adottata».

Dal disegno e dal taglio di tessuti nel suo negozio di sartoria alla grande passione per la corsa. Susanna, spirito creativo in una donna di ferro, a 50 anni è un’ultramaratoneta.
Susanna al lavoro

La vita tra quei tessuti

Nata come modellista, ovvero quella persona che interpreta il disegno dello stilista per trasformare il tessuto in un abito; dà vita al tessuto ed è così in ogni capitolo della sua vita. «Ricordo di aver rovinato un paio di pantaloni che mi avevano appena comprato – ha raccontato –. Avevo dieci anni e cucivo di nascosto. In quell’occasione mia madre decise di mandarmi a scuola. Andavo alle scuole serali e di giorno lavoravo in un calzaturificio. Dopo quei cinque anni iniziai la mia avventura in una piccola azienda della zona».  A 19 anni iniziò la sua esperienzia in Carrera che aveva assorbito il marchio «Fiorucci» e lei venne introdotta nello staff dello stilista. Dopo quell’esperienza che Susanna ricorda ancora con grande emozione mentre mostra una sua foto con lo stilista. 

Correre per vivere e stupirsi

Susanna è anche un’ultramaratoneta che ha iniziato a correre «per sfida» nel 2006. La sua prima maratona è stata quella di New York; 42,195 km per capire che quella passione andava considerata. Susanna è un’ultramaratoneta che a oggi ha sempre portato a termine le sue gare. «Mi alleno 4 o 5 volte alla settimana, quando ho tempo. Durante le uscite del fine settimana percorro più chilometri. Non ho dovuto rispettare diete particolari, mangio qualsiasi cosa. Solo un po’ prima di allenamenti più lunghi e della gara, evito alimenti che appesantiscono il fegato. Uso pochi integratori, solitamente assumo gel di carboidrati. Non so come faccio a correre per 100 chilometri, forse perché mi piace correre e vedere posti nuovi». Il suo segreto, però, è che Susanna lo fa anche per rendere elastici i suoi polmoni, diversi anni fa ha avuto la meningite tubercolare e la sua scelta l’ha spiegata così: «Puoi scegliere se essere ammalato in una campana di vetro o se migliorare la tua condizione».