Eliminazione delle barriere architettoniche. Pronto e già online il primo piano. Ora tutte le barriere architettoniche sono state schedate.

Primo Peba veronese

Verona ha il suo primo Peba, Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. La mappatura dettagliata, per il momento solo del centro storico cittadino, ha rilevato 2.330 “ostacoli”. Tutte le schede descrittive dei punti critici sono già on-line per gli addetti ai lavori. Entro qualche giorno saranno visibili da tutti al sito http://mappe.comune.verona.it.

Barriere schedate

Dai marciapiedi troppo stretti, ai cestini che impediscono il passaggio, dai lungadige dissestati a causa delle radici degli alberi, alla scivolosità dei passaggi pedonali in pietra. Ora, per la prima volta, tutte le barriere architettoniche risultano schedate, con foto e suggerimenti per la loro eliminazione, e on-line, in quanto già integrate nel Sistema Informativo Territoriale del Comune di Verona.

Gli ostacoli hanno le ore contate

Valore aggiunto del Piano è la sua fruibilità da parte di uffici e aziende che intervengono quotidianamente su strade e urbanistica, arredo urbano e sottoservizi, e che così potranno, anche nel corso di cantieri ordinari e straordinari, avere un’attenzione in più per risolvere le problematiche esistenti senza crearne di nuove, a costo zero per la collettività. L’abbattimento delle 2.330 barriere comporterebbe, infatti, una spesa di circa 6 milioni e mezzo di euro da sostenere in 10 anni; in realtà, grazie a questo strumento informatizzato e di facile consultazione, gli “ostacoli” urbani potrebbero essere rimossi nel corso degli interventi stradali programmati durante l’anno.

Leggi anche:  Conclusa la Straverona 2019, nonostante la pioggia tantissimi i partecipanti FOTO

Le priorità

Tutte le schede sono state raggruppate per priorità di intervento. Tra le criticità da risolvere per prime, le barriere di Corso Cavour, Corso Porta Nuova, piazza Bra e piazza Erbe, ma anche via Leoncino e via Pallone, per sconnessioni della pavimentazione, dislivelli e gradini, ostacoli creati da paletti e pubblicità. E il primo intervento che usufruirà del Peba sarà proprio il restauro dell’Arena.

Il Peba dovrà essere esaminato dal Consiglio comunale e poi sarà portato all’attenzione della Regione.

Verona è all’avanguardia

“Un lavoro di sei mesi, fatto direttamente sul campo – ha spiegato Segala –, ha permesso un’analisi dettagliata di tutte le barriere architettoniche presenti in centro storico. Siamo soddisfatti di questo primo stralcio perché abbiamo dato vita non solo ad uno strumento utile per uffici e professionisti, ma anche ad un cambio di mentalità. Verona, in passato non si era mai dotata di questo strumento, e ora è all’avanguardia perché è una delle poche città ad averlo già integrato nel Sistema Informativo Territoriale, che racchiude tutte le mappe cittadine relative a cantieri stradali, popolazione residente, arredo urbano, piano degli interventi, scuole e tanto altro. Ringraziamo la Soprintendenza che si è dimostrata sensibile a questo Piano e all’abbattimento delle barriere, nel rispetto della storicità della nostra città”.