Chiara Ferragni ama definirsi “imprenditrice del web”. E’ lei l’emblema di come il mondo degli influencer sui social network, in particolare su Instagram, abbia generato business enormi. Le imprese guardano con interesse a queste realtà, ma spesso il problema sono i budget e i reali effetti dei post: dentro community troppo vaste non è facile trovare clienti reali.

Tre under 30 a caccia di micro-influencer

Da queste esigenze è nata nel Trevigiano JustX Srl, una nuova azienda composta da tre giovanissimi under 30. Loro sono Mariaisabella Musulin, 28enne di Trieste, Omar Rossetto, 28 enne di Fonte ed Enrico Pastrello, 29enne di Treviso. Tutti e tre professionisti del marketing e dei social media, si sono conosciuti tra gli uffici di Velvet Media e adesso hanno deciso di avviare una nuova esperienza di business. Sono infatti i primi in Italia ad aver unito nano e micro influencer in un’unica piattaforma digitale, www.trovainfluencer.com, geolocalizzando e targetizzando ognuna delle piccole star del web in una sorta di “catalogo” nel quale le aziende possono trovare il loro “local influencer” a budget contenuto in base alle nicchia di interesse: food, travel, fashion e così via. Il sito è on line da qualche giorno in versione beta per la fase di raccolta degli influencer, dal 15 novembre sarà operativo anche per le aziende.

 I numeri dei social network

I numeri alla base del fenomeno sono importanti. Solo in Italia, infatti, sono 19 milioni gli utenti attivi ogni mese su Instagram, social di riferimento per www.trovainfluencer.com, che però opera anche con altri social network. I piani di marketing che sfruttano la forza degli influencer sono saliti nell’ultimo anno all’86%. E stando agli ultimi studi, i macro influencer da almeno un milione di follower hanno un tasso di engagement molto più basso rispetto ai nano influencer da cinquemila: meno del 2% contro una media del 5-7%. “Un post di un influencer locale costa poco, da qualche decina a qualche centinaio di euro”, fanno sapere da JustX. “A parità di budget, si coinvolgono più utenti reali e localizzati nel territorio sommando piccoli influencer in una strategia omnichannel che non rivolgendosi al costosissimo vip di turno”.

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Già un migliaio i micro-influencer iscritti

Il modello sembra funzionare. Sono già oltre mille gli influencer iscritti al portale e alcune aziende hanno già individuato il loro “megafono” social locale. Ognuna può decidere se gestire il rapporto direttamente con l’influencer, che non paga nulla per il servizio, o se far gestire a www.trovainfluencer.com anche la selezione degli influencer e il relativo piano di digital marketing. La piattaforma infatti mette a disposizione una user experience di facile fruizione, oltre all’adattamento a numerose integrazioni che fanno da asset aggiuntivi come il sistema di API certificate per l’accesso ai dati di insight, il sistema di tracking delle campagne e misurazione del risultato integrato.