Fine del degrado a Villa Pullè. Comune e proprietà oggi in sopralluogo. Obiettivo, recupero dell’immobile e creazione di un grande parco cittadino.

Fine del degrado di Villa Pullè

Il recupero della storica dimora del Chievo e degli spazi verdi che la circondano diventa sempre più concreto, grazie anche alle numerose sollecitazioni dell’Amministrazione nei confronti dell’Inps, proprietaria dell’immobile. Il 30 ottobre infatti, l’Inps ha concluso l’iter per conferire Villa Pullè al fondo immobiliare chiuso i3-Silver, di proprietà di Invimit Sgr Spa, società completamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il futuro dell’immobile

Un passaggio fondamentale per mettere la Villa sul mercato immobiliare e attirare l’interesse di eventuali investitori. Che, visto anche il pregio storico-architettonico dello stabile, la vastità del parco che lo circonda e le condizioni in cui si trova il complesso, sembrano non mancare.

Proprio con i proprietari, oggi l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala ha effettuato un sopralluogo a Villa Pullè, visitando anche l’interno dello stabile, chiuso da almeno 50 anni. Erano presenti i rappresentanti della società tedesca Specht Groupe, specializzata nella costruzione e gestione di residenze per anziani autosufficienti, stamattina al Chievo come consulente del fondo immobiliare di proprietà ministeriale.

Degrado e abbandono

Insieme a Segala, l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto e il presidente della 3ª Circoscrizione Nicolò Zavarise. “Villa Pullè si trova da anni in uno stato di abbandono e forte degrado – hanno spiegato gli assessori -. Anche gli ultimi atti della precedente amministrazione hanno portato ad un nulla di fatto, tanto che il recupero del complesso viveva solo in qualche annuncio, protocolli e delibere a cui non è stato dato seguito. Poi la svolta, con l’assessore Segala che ha preso in mano la situazione, contattando personalmente l’Inps ed iniziando quel dialogo costruttivo che ha portato all’attuale situazione”.

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In che modo l’Amministrazione è coinvolta nel recupero di un bene privato qual è Villa Pullè?

 

Lo spiega l’assessore Segala: “Villa Pullè è un patrimonio cittadino di tale pregio e bellezza che non può restare in questo stato di oblio. Oggi abbiamo potuto verificarne lo stato di conservazione, che non è così compromesso come potrebbe sembrare, con gli affreschi intatti, i tetti saldi, l’ambiente non intaccato dall’umidità. L’Amministrazione non può quindi che sostenerne il recupero e la riqualificazione. L’ipotesi delineata oggi dalla proprietà è quella di realizzare una struttura per anziani e pertanto compatibile con l’attuale destinazione urbanistica. Inoltre, una parte del vastissimo parco che circonda villa Pullè è di proprietà del Comune. Il nostro obiettivo è quello di creare un grande parco verde a disposizione dei residenti del Chievo e di tutti i cittadini veronesi, valorizzando ancora di più questa parte della città. Poiché l’area comunale si trova nel retro della villa, chiederemo alla proprietà di scambiare la nostra quota di verde con quella prospiciente piazza Chievo, più facilmente accessibile dai cittadini e quindi più fruibile”. Concorde all’idea del parco pubblico il presidente Zavarise: “Se il Comune disponesse dell’area verde di fronte alla piazza del Chievo, si potrebbe pensare ad una valorizzazione che preveda anche un parziale abbattimento del muro, per rendere il terreno più aperto e visibile, a vantaggio anche della sicurezza del parco stesso”.