Il Consiglio Generale della Fondazione Cariverona, riunito oggi, 26 ottobre 2018, sotto la presidenza del Professor Alessandro Mazzucco, ha approvato all’unanimità il Documento di Programmazione Annuale 2019, predisposto dal Consiglio di Amministrazione, che fissa le linee direttrici dell’attività istituzionale dell’Ente per il prossimo esercizio.

Le risorse per il 2019

Dopo tre trimestri di un esercizio 2018 caratterizzato da crescenti e in parte inattese turbolenze e discontinuità nel più ampio contesto economico-finanziario, Fondazione Cariverona ha deciso di mettere a punto un DPA connotato da scelte prudenziali da un lato e innovative dall’altro. Il Documento fissa in 26 milioni di euro le risorse complessive destinate a nuove erogazioni per il 2019, prevedendosi nell’esercizio di effettuare pagamenti per 65 milioni di euro per gli impegni già assunti.
Tale stanziamento sarà alimentato da quattro fonti:
– l’avanzo di esercizio 2019
– i “residui non spesi riportati a nuovo”
– l’apposito Fondo di stabilizzazione erogazioni
– l’incasso della cessione di un immobile detenuto per scopi istituzionali

Oltre 100 milioni messi a disposizione dei territori

L’operazione di cessione immobiliare (destinata a perfezionarsi nel corso del 2019) si configura in modo innovativo come “restituzione al territorio” di un asset immobiliare di cui l’intervento della Fondazione ha consentito il recupero, la rivitalizzazione e quindi la rivalorizzazione patrimoniale. Con la previsione 2019, le risorse complessivamente messe a disposizione dei territori nell’arco temporale del DPP 2017-2019 salgono a oltre 110 milioni di euro, dovendosi inoltre considerare le erogazioni annualmente liquidate a seguito degli impegni assunti negli esercizi precedenti pari a circa 64 milioni nel 2017 e stimati in circa 65 milioni per ciascuno degli esercizi 2018 e 2019, per un complessivo controvalore pari nel triennio a circa 194 milioni di euro.

Il Presidente Mazzucco

Questo il commento del presidente della Fondazione Cariverona, Alessandro Mazzucco: “Ritengo sia percepita la trasformazione della Fondazione Cariverona, orientata a laboratorio di idee prima che ente erogatore. Fondazione Cariverona rimarrà sempre un fattore di sostegno per il territorio ma non in una logica di sussidio.” “Ci proponiamo come agenti di sviluppo, ovviamente confrontandoci in modo aperto con le istituzioni e gli stakeholder, per poi decidere sulla base di criteri oggettivi condivisi.” “Le risorse complessive che mettiamo a disposizione hanno un impatto rilevante sui nostri territori: 26 milioni per nuovi impegni a cui si sommano le erogazioni per quelli pregressi pari a 65 milioni per ogni anno del triennio 2017-2019.” “Ricordiamoci sempre che operiamo per 5 province, in 3 differenti Regioni, per un bacino di 3 milioni di potenziali beneficiari. E’ quindi necessario continuare nell’opera di diversificazione e messa a reddito del nostro patrimonio, risolvendo gli snodi relativi al patrimonio immobiliare.”

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Criteri per la programmazione 2019

Nell’attuazione dell’attività istituzionale la Fondazione, nel 2019, darà continuità ai principi guida avviati e già sperimentati nelle precedenti annualità:

Trasversalità: elemento fondamentale per superare le specificità settoriali e affrontare tematiche complesse con una pluralità di strumenti ed azioni. In questa cornice confermano la loro centralità le azioni di promozione delle reti territoriali, protagoniste attive dei processi di sviluppo economico, sociale, culturale e formativo.

Azione sinergica: l’approccio sistemico richiede la costruzione di alleanze sinergiche con l’impegno diretto a creare, anche tra soggetti grant making, in primis le altre fondazioni di origine bancaria, una convergenza di obiettivi e di programmi capace di creare economie di scala e maggiore efficacia ed impatto per gli interventi posti in essere.

Proseguirà quindi l’azione già attuata nel 2018 in particolare nell’ambito della Ricerca Scientifica con la partnership avviata con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Bando ricerca di Eccellenza 2018) e la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (Bando Reti per la Ricerca e lo Sviluppo del Territorio), oltre che con la Fondazione San Zeno di Verona per il Bando Cantiere Nuova Didattica.

Rafforzamento delle competenze: azioni dirette a rafforzare le capacità e le competenze dei soggetti non profit che abitano e animano le comunità di riferimento, al fine di renderli attori sempre più consapevoli, gestionalmente strutturati, capaci di innovare e sperimentare.