Domenica prossima, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e a Verona è polemica per le due manifestazioni previste proprio nel fine settimana.

Il convegno di Forza Nuova a Verona

Sabato 24, infatti, Forza Nuova ha organizzato un convegno internazionale dal titolo: “Verona, Vandea d’Europa”. Al centro della discussione vi sarà la questione dell’interruzione volontaria di gravidanza. Saranno presenti Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, Fabio Tuiach, consigliere comunale di Forza Nuova a Trieste, Marian Kotleba del Partito Popolare Nostra Slovacchia, una formazione sovranista di estrema destra e Fabio Marino del Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università degli Studi di Padova.

Corteo contro l’aborto

A seguire partirà un corteo del Comitato No194 per l’abrogazione della legge 194, che in Italia consente alle donne di avere la libertà – in determinate condizioni – di interrompere una gravidanza in sicurezza. Al corteo ha aderito anche Forza Nuova, secondo cui la manifestazione sarà una risposta alla questura di Milano che lo scorso 13 ottobre ritirò l’autorizzazione per un corteo contro la legge 194.

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La contestazione degli antifascisti

Com’era prevedibile, a Verona è scoppiata la polemica. Gruppi di antagonisti e antifascisti si sono dati appuntamento intorno alle 12.30 di oggi per una manifestazione di protesta al Grand Hotel di Corso Porta Nuova, che inizialmente doveva ospitare il convegno di Forza Nuova (la direzione dell’albergo ha poi comunicato la disdetta della sala per motivi di sicurezza). Anche Michele Bertucco, di Verona e Sinistra in Comune, non ha usato mezzi termini affermando: “La peggiore teppaglia politica nazionale e internazionale si è data appuntamento a Verona, non con l’intento di migliorare l’assistenza sanitaria e sociale a favore delle giovani in gravidanza, ma di privare tutte le donne del fondamentale diritto di scelta che la Legge 194 garantisce, secondo l’obiettivo “politico” di dare più figli bianchi alla Patria. Un progetto che fa rabbrividire e che ci catapulta nel più buio dei medioevo dei diritti”.