Nella giornata di ieri mercoledì 10 luglio, il 3° Stormo ha ospitato una delegazione delle Nazioni Unite del Global Service Centre (UNGSC) e dell’Humanitarian Response Depot (UNHRD), due organismi dell’ONU che hanno la propria sede rispettivamente presso l’aeroporto “Orazio Pierozzi” di Brindisi e presso l’ex base USA di San Vito dei Normanni. Scopo della visita, un confronto sulle rispettive capacità nell’ambito della logistica di proiezione attivate in occasione di interventi umanitari nelle zone di crisi.

Funzionari ONU a Villafranca

Gli ospiti sono stati accolti dal Comandante del 3° Stormo, Colonnello Francesco De Simone, che ha introdotto il briefing di presentazione che è servito a illustrare le principali capacità che il reparto è in grado di esprimere nel campo della logistica di proiezione. Particolare enfasi è stata data alla possibilità di impiego “dual use”, alla modularità degli assetti, ai ridotti tempi necessari al dispiegamento, dalle predisposizioni al trasporto fino al montaggio, delle strutture campali nonché alle loro possibilità di accoglienza in termini di numero di persone che sono in grado di ospitare. Sono stati portati ad esempio gli impegni operativi sostenuti nell’ultimo periodo, tra questi l’emergenza Mozambico e l’esercitazione interforze Joint Stars 2019.  È stata poi presentata un’ampia panoramica sui numerosi corsi di qualificazione relativi alla logistica e al “Combat Support/Combat Service Support” che lo Stormo è in grado di offrire ai frequentatori di tutte le Forze Armate e non solo.

I delegati del GSC e dell’HRD

I delegati del GSC e dell’HRD hanno, a loro volta, spiegato le peculiarità dei rispettivi organismi, ponendo l’accento sulla mission e sulle capacità che sono in grado di dispiegare. In particolare il GSC fornisce servizi di logistica, di informazioni e di supporto alle varie missioni ONU; l’HRD è, invece, un deposito di materiale da impiegare rapidamente nelle aree critiche entro poche ore dall’inizio delle emergenze, consistente in beni di prima necessità, farmaci, prodotti alimentari e equipaggiamenti vari, tra i quali mezzi di trasporto, sistemi di telecomunicazione e uffici mobili. Proprio dall’analisi di questi elementi sono parsi evidenti i punti di contatto tra le due realtà e le possibili aree di confronto e scambio reciproco di informazioni e buone pratiche, che hanno innescato domande di approfondimento o anche “solo” spunti di riflessione. La delegazione successivamente ha potuto apprezzare “dal vivo” alcuni degli assetti dello Stormo. Tra questi, a suscitare particolare curiosità e interesse è stato il sistema sperimentale “tenda Smart Energy”, sviluppato per garantire l’autosufficienza energetica di un posto comando impiegabile sia in contesti militari sia in contesti civili e composto da una tenda 6×6 la cui copertura è realizzata con un particolare tipo di telo che consente un elevato abbattimento del calore trasmesso, sopra il quale trovano collocazione dei pannelli
solari capaci di accumulare energia e di alimentare la tenda in isola energetica per un tempo variabile a seconda degli assorbimenti.

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Le attrezzature che hanno generato maggiore interesse

Altrettanto interesse ha suscitato il macchinario per la generazione di acqua “Veragon” che, replicando esattamente ciò che avviene in natura, produce acqua destinata ad uso umano potabile o demineralizzata (fino a 40 litri/ora, quantità sufficiente a soddisfare le esigenze di circa 200 persone al giorno) estraendola dall’umidità dell’aria e utilizzando una minima quantità di energia elettrica. Posto alle dipendenze del Servizio dei Supporti del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare, il 3° Stormo è il reparto che esprime le capacità logistiche di proiezione della Forza Armata, fungendo da “facilitatore strategico iniziale”, in tempi rapidi e in qualsiasi area di intervento, assicurando l’approntamento iniziale, la gestione e il supporto delle strutture logistiche e operative in Italia o all’estero, sia in contesti esercitativi sia in scenari operativi reali. Peculiare è il carattere “duale” degli assetti in dotazione. L’utilizzo di mezzi dalle elevate capacità in termini
di autosufficienza logistica, capacità di movimento, flessibilità d’impiego e possibilità di fornire diversi tipi di supporto e servizi impiegabili per scopi sia militari sia civili, hanno consentito l’uso anche a favore della collettività nazionale. Emblematici in tal senso gli interventi nell’ambito dei dispositivi attivati dal Dipartimento della Protezione Civile in occasione di calamità naturali (terremoto Centro Italia ed emergenza neve) o di grandi eventi (G7).