Gli acquedotti di Affi e Torri del Benaco passano all’Azienda Gardesana Servizi. Per un nucleo medio di tre persone il beneficio economico si attesta tra i 45 e i 60 euro annui.

Gli acquedotti di Affi e Torri del Benaco passano all’Azienda Gardesana Servizi

Risparmio per le famiglie, vantaggi per gli utenti, miglioramento del servizio e maggiore vicinanza al territorio. Azienda Gardesana Servizi, a partire dal 1° maggio, è subentrata nella gestione dei servizi di acquedotto dei Comuni di Affi e Torri del Benaco fino ad ora gestiti da Ireti. L’avvicendamento, avvenuto nell’ambito di un accordo quadro patrocinato da Ato Veronese cui hanno partecipato anche le due Amministrazioni coinvolte, anticipa la naturale scadenza dei contratti in essere con il gestore precedente, che era fissata al 2021. Hanno presentato le novità e le opportunità legate a questo cambio di gestore Angelo Cresco presidente di Azienda Gardesana Servizi, Luciano Franchini direttore Ato Veronese, Carlo Alberto Voi direttore AGS, Roberto Bonometti sindaco di Affi e Stefano Nicotra sindaco di Torri del Benaco.

“Assistenza capillare”

“Si tratta di un investimento importante per Ags – ha detto il presidente Cresco – perché riunifica le realtà del territorio. Finalmente avremo anche nei Comuni di Affi e Torri una gestione unica del servizio idrico integrato pubblico. Infatti, passiamo da una società mista pubblico-privata, che aveva come obiettivo quello realizzare profitto, ad Ags che reinveste i soldi che provengono dalla tariffa, nel miglioramento della qualità del servizio, degli impianti e delle infrastrutture. Agli utenti assicuriamo un servizio di assistenza capillare nel territorio grazie alla presenza dei nostri front office che sanno rispondere alle richieste dei cittadini”.

Si potrà risparmiare fino a 60 euro l’anno

Il cambio di gestore interessa 1.490 utenti nel Comune di Affi e 3.550 in quello di Torri. Per loro i cambiamenti sono importanti e positivi, visto che Ags, come unico gestore, si occuperà dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. Questo garantisce una maggiore prossimità, più facilità nelle relazioni e nella gestione delle bollette visto che gli utenti potranno contare sulla presenza nel territorio di sportelli (della sede o periferici) che non erano presenti con il gestore uscente. Inoltre, fatto non secondario, per le famiglie è previsto un risparmio importante. Per un nucleo medio di tre persone, con consumo annuo di 150-175 mc, il beneficio economico si attesta tra i 45 e i 60 euro annui. Molto superiore è quello stimato per le attività artigianali.

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Gli investimenti di Ags e dei Comuni

Fondamentali saranno anche gli interventi, già previsti, sia per la fognatura che per le reti di acquedotto. “L’assemblea dei sindaci di Ato – ha detto il direttore Franchini – ha stanziato 330mila euro a favore di Torri per la realizzazione di interventi straordinari sulle fognature. Siamo molto soddisfatti per il passaggio di questi due Comuni ad Ags: in questo modo si completa il progetto di riunificazione del servizio idrico integrato veronese avviato da Ato nel 2002”. Per quanto riguarda gli interventi sull’acquedotto, il sindaco di Torri Nicotra anticipa: “Come Amministrazione abbiamo stanziato 2 milioni e 860mila euro per affidare ad Ags la realizzazione di tre nuove reti di acquedotto nel nostro territorio comunale. La prima tratta va dall’albergo Benacus a Brancolino, la seconda dal confine con Garda al centro di Albisano e la terza interessa località Moie a Pai. Per i nostri cittadini questi interventi sono fondamentali”.

 

Il sindaco di Affi Bonometti spiega: “Questo passaggio ad Ags determina due vantaggi per i nostri cittadini. Finalmente non dovremo più peregrinare nel nord Italia alla ricerca di uffici e addetti per ottenere risposte anche a domande semplici, come chiedere un allacciamento o cambiare un iban. L’altro vantaggio è economico perché le tariffe di Ags sono più basse: tuttavia, questo fatto non deve indurre a sprecare l’acqua che è un bene sempre più preziosa”. Le bollette saranno emesse da Ags, che curerà anche i rapporti commerciali (sportelli, numero verde) e i servizi di emergenza. Per gli utenti non è prevista alcuna sostituzione del contatore (a meno che sia malfunzionante), mentre sarà necessario autorizzare nuovamente la propria banca di appoggio a pagare le bollette al nuovo gestore, utilizzando l’apposito modulo. I prezzi applicati a partire dai consumi successivi al 1° maggio saranno quelli in vigore nell’intera area del Garda.

Cosa cambierà

La variazione riguarda la parte della tariffa di acquedotto e conferma un sostanziale risparmio per le famiglie, dato che il costo con il gestore precedente era molto superiore rispetto a quello applicato da Ags. Il risparmio si vedrà sia in bolletta che nella spesa per gli allacciamenti. Ags, pur avendo natura giuridica privata, è espressione pubblica del territorio, e ha come mission l’ammodernamento e l’efficientamento del servizio attraverso gli investimenti, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela degli interessi degli utenti e delle Amministrazioni socie.