I veronesi fumano meno e respirano meglio: lo studio. Dati sorprendenti e incoraggianti che, per la prima volta dagli anni Novanta, segnano un cambio di tendenza.

I veronesi fumano meno e respirano meglio: lo studio

Rispetto ad 8 anni fa, i veronesi fumano meno e respirano meglio. Dati sorprendenti e incoraggianti che, per la prima volta dagli anni Novanta, segnano un cambio di tendenza. A dirlo sono i numeri, quelli emersi dalla nuova ricerca “Come va il tuo respiro”, effettuata su un campione di residenti nel Comune di Verona, dalla Pneumologia dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, in collaborazione con il Comune, che ha confrontato i nuovi dati con quelli del progetto “Scopri il tuo respiro”, realizzato nel 2010-2011. Uno studio più che attendibile, visto il tasso di adesione pari al 70,3 per cento (hanno risposto 646 cittadini su 919 potenzialmente contattabili), per un confronto statico temporale molto accurato.

I risultati

L’utilizzo dello stesso campione di indagine, arruolato per la prima ricerca del 2010-2011, ha consentito di studiare l’evoluzione della loro salute respiratoria, ma anche di fornire elementi utili per valutare azioni e strategie da attuare per continuare il trend positivo. Dai risultati delle spirometrie e dall’analisi dei questionari sottoposti ai partecipanti, sono emersi numeri rilevanti, primi tra tutti che, rispetto al 2010-2011, i fumatori sono diminuiti del 5 per cento, così come sono calate le patologie cronico ostruttive. In altre parole, i cittadini soffrono meno di tosse, catarro e dispnea, ma soprattutto di tosse cronica, prima tra i sintomi respiratori. Nei prossimi due anni i risultati saranno incrociati con il database dell’ULSS 9, per analizzare i dati sulla salute respiratoria alla luce del consumo di farmaci respiratori, degli accessi in ospedale o nei distretti. L’indagine di otto anni fa – pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Respiratory Medicine – ha rilevato che quasi dieci veronesi su 100 era affetto da BPCO (Broncopneumopatia cronico ostruttiva), mentre 6 veronesi su 100 da asma bronchiale, dato in linea con le altre città europee. Il “richiamo” da maggio a dicembre 2018 dello stesso campione di cittadini ha consentito di studiare l’evoluzione della loro salute respiratoria. Dei 1.236 arruolati nel 2010-2011, per il nuovo studio erano potenzialmente contattabili 919 cittadini in quanto 317 non sono risultati più residenti a Verona o defunti. Sono stati invece 646 coloro che hanno risposto al richiamo del 2018, generando un elevato tasso di adesione alla proposta (pari al 70.3%) e garantendo quindi la possibilità di effettuare confronti statistici temporali molto accurati.

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Ricerca unica in Italia

Nel dettaglio, i numeri della ricerca, che per la sua caratteristica epidemiologica è prima nel suo genere in Italia, saranno oggetto di un convegno aperto alla cittadinanza, in programma venerdì 15 marzo alle 17 in Gran Guardia. Oggi, in municipio, le prime considerazioni da parte dei promotori dell’iniziativa e di chi ha contribuito a realizzarla. In sala Arazzi erano presenti l’assessore al Decentramento Marco Padovani, l’amministratore delegato dell’Ospedale Sacro Cuore di Negrar Mario Piccinini, il responsabile della Pneumologia del Sacro Cuore Carlo Pomari, il biostatico che ha elaborato i dati Massimo Guerriero, il direttore sanitario dell’ULSS 9 Denise Signorelli e il segretario generale di Fondazione Cattolica Assicurazioni Adriano Tomba.

Soddisfazione per i risultati

“Un lavoro partito anni fa nelle circoscrizioni e che ora ha un’importante valenza sanitaria oltre che scientifica – ha detto l’assessore Padovani-. I dati sono incoraggianti, perché dimostrano quanto sia fondamentale la prevenzione e come i cittadini siano attenti alla propria salute. Numeri importanti anche per l’Amministrazione, impegnata con iniziative e progetti per promuovere tra i cittadini comportamenti e stili di vita virtuosi”. “Il fumo e l’inquinamento sono le principali cause delle malattie respiratorie – ha detto il dottor Pomari -. Il merito della loro diminuzione va riconosciuto sicuramente ai cittadini, che rispetto ai decenni scorsi sono molto più sensibili e attenti a come migliorare la qualità della loro vita, ma anche agli enti locali, le cui linee politiche hanno ricadute anche sul settore sanitario”. “Una ricerca complessa, a vantaggio della comunità oltre che della ricerca scientifica – ha aggiunto l’amministratore delegato del Sacro Cuore Piccinini -. Un esempio di collaborazione virtuosa tra molteplici realtà del territorio che, ciascuna con le sue competenze, lavora ad un obiettivo comune, la salute dei cittadini”. L’indagine “Come va il tuo respiro”, patrocinata dalla Regione Veneto e dall’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Verona, è stata realizzata con il contributo dei Fondazione Cattolica Assicurazioni, Chiesi Farmaceutici, Agsm e Veronafiere.