Due giorni dedicati alla pianificazione di esercitazioni in chiave europea. Nella base di Caluri il prossimo anno si terrà l’esercitazione “Disabled Aircraft Recovery Training”.

Il 3° Stormo ospita un’importante conferenza internazionale

Ieri 18 settembre, il 3° Stormo di Villafranca di Verona ha ospitato la Main Planning Conference (MPC) organizzata dall’European Air Transport Command (EATC) – Comando Europeo per il Trasporto Aereo – con sede a Eindhoven (Olanda), per pianificare l’esercitazione multinazionale annuale denominata Disabled Aircraft Recovery Training (DART) che, nel 2020, sarà ospitata presso la base di Caluri.

In preparazione per la “Disabled Aircraft Recovery Training”

Un evento importante al quale hanno partecipato i rappresentanti dell’EATC, del Joint Aicraft Recovery and Transportation Squadron britannico, della Netherland Air Force, della French Air Force, della German Air Force, della Belgian Air Force, oltre al personale del 3° Stormo, che avrà il compito di organizzare l’evento il prossimo anno. Non è la prima volta che il 3° Stormo ospita questa importante esercitazione che, fino a due anni fa era chiamata Multinational Aircraft Recovery Training (MART) e che, al di là della ridenominazione, ha conservato intatto il suo scopo, che è quello di promuovere lo sviluppo degli aspetti tecnici e operativi di Aircraft Recovery nell’ambito delle attività di Post Accident Crisis Management. Oltre alla predisposizioni organizzative, nell’arco della giornata i delegati hanno effettuato un sopralluogo presso le aree addestrative del 3° Stormo che saranno messe a disposizione dell’esercitazione e che prevedono, tra le altre cose, l’utilizzo di simulacri di velivoli, tra questi un elicottero AB-212, un Tornado, un AMX ed un G-222. La MPC è stata preceduta da una specifica sessione di lavori dedicata all’implementazione del programma Aircraft Recovery Aide-mémoire promosso dall’EATC, nel quale sono definite le linee guida per la gestione delle complesse attività da implementare con le diverse autorità istituzionali e locali, al verificarsi di un incidente aereo, soprattutto nell’ottica di preservare l’incolumità della popolazione e contenere possibili conseguenze anche di carattere ambientale. L’esercitazione rappresenta l’unica opportunità di addestramento multinazionale in Europa nel settore dell’Aircraft Recovery, per promuovere nuove iniziative di amalgama e crescita professionale sotto egida dell’EATC, struttura di comando che, tra i suoi compiti, annovera quello di coordinare, nell’ambito dello spazio aereo europeo, l’attività e l’impiego degli assetti aeronautici con capacità di trasporto per i 7 paesi aderenti (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna). Il Comando Europeo per il Trasporto Aereo applica, infatti, il concetto di pooling & sharing al settore del trasporto aereo militare con lo scopo di migliorare e ottimizzare la gestione delle risorse disponibili. Grazie all’impiego di una flotta comune più vasta di quelle dei singoli Paesi (20 diversi tipologie di assetti e circa 200 aeromobili), l’EATC è in grado in ogni momento di valutare, per poi individuare ed incaricare il velivolo che meglio si adatta alle caratteristiche della missione di trasporto. L’ingresso dell’Aeronautica Militare nell’EATC è avvenuto ufficialmente il 4 dicembre 2014 a seguito della sottoscrizione, in presenza del Ministro della Difesa, da parte del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare del documento che ha sancito l’adesione dell’Italia.