Jan Palach, dopo le polemiche sul concerto arriva la mozione alla memoria. E’ stata presentata in Regione dall’assessore Donazzan e dal vicepresidente Giorgetti.

Jan Palach, dopo le polemiche sul concerto arriva la mozione alla memoria

In occasione dell’anniversario della morte di Jan Palach e in risposta alle polemiche sorte da Verona, intervengono il vicepresidente del Consiglio Regionale Massimo Giorgetti e l’assessore regionale Elena Donazzan: “Oggi abbiamo depositato – affermano i due azzurri – in Consiglio Regionale una mozione in onore di Jan Palach, martire europeo della libertà, con il chiaro obbiettivo di aprire un dibattito nella prossima seduta di Consiglio affinché questo giovane patriota cecoslovacco diventi patrimonio di tutti. Fino ad oggi infatti la memoria storica di Jan Palach, che il 16 gennaio del 1969 si diede fuoco come atto estremo di ribellione nei confronti dell’invasione sovietica della Cecoslovacchia, non esiste ne tantomeno condivisa, ma come avviene da cinquant’anni, la memoria è affidata esclusivamente alla destra italiana”.

“Per lui non ci sono le magliette”

Jan Palach, dopo le polemiche sul concerto arriva la mozione alla memoria

“A differenza di Che Guevara, – proseguono Giorgetti e Donazzan – non esistono in giro magliette che ricordino il volto e il gesto di Jan Palach, non ci sono santini né agiografie. Alle spalle di Jan Palach non c’è la fabbrica internazionale degli idoli, ma solo la memoria stinta, solitaria e sommersa di alcuni ragazzi del suo tempo e ancor meno di qualcuno oggi. Eppure lui fu l’esempio più bruciante della rivolta contro il totalitarismo comunista e l’oppressione dei popoli, il simbolo vivente e morente dell’amore di libertà fuso insieme all’amor patrio e il primo segno di annunciazione al mondo del crollo del comunismo che avvenne esattamente 20 anni dopo con la caduta del muro di Berlino”.

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Polemiche da parte dei radical chic

“Visto che ci sono state tantissime polemiche – dichiarano il vicepresidente e l’assessore regionale – da parte dei soliti radical chic che, avendo scoperto da qualche giorno la storia di Jan Palach, sostengono che la destra non può impossessarsi della figura di Palach, allora è venuto il momento di parlarne apertamente in una sede istituzionale come il Consiglio Regionale del Veneto. In quell’occasione ricorderemo alla sinistra italiana che in quegli anni c’era più di qualcuno tra le loro fila che auspicava l’arrivo anche in Italia dei cingolati liberatori Sovietici”.

“Solo la destra era contro l’Unione Sovietica”

“E’ bene ricordare a tutti che a Verona e in tutta Italia – concludono Giorgetti e Donazzan – solo i movimenti giovanili del Msi, dagli anni 70 in poi, erano in prima linea contro l’invasione sovietica con striscioni, volantini e scritte sui muri della città (i social del tempo ). L’auspicio di questa mozione è che d’ora in vanti tutte le amministrazioni dello Stato intraprendano le iniziative necessarie per promuovere una reale memoria comune che esalti finalmente la figura di Jan Palach oltre ogni ennesima polemica politica” concludono i due politici regionali.

Foto tratta da Avvenire