Un raduno per rinnovare i sentimenti di amicizia e la passione per l’Arma Azzurra.

L’Aeronautica festeggia a Villafranca i trent’anni del Corso Leone 4°

Trent’anni di vita militare rappresentano un traguardo importante e gli Ufficiali del Corso Leone 4°, provenienti dall’Accademia Aeronautica di Pozzuoli (NA), hanno deciso di festeggiarli a Villafranca.

In più di cento, compresi i famigliari, si sono ritrovati presso il 3° Stormo per un intero weekend, dal 30 agosto al 1° settembre, affidandosi all’innata e proverbiale ospitalità della provincia scaligera.

Sono arrivati “letteralmente” da tutto il mondo ed hanno risposto all’appello anche quelli che non hanno completato il corso di studi in Accademia oppure hanno scelto percorsi professionali diversi al termine della ferma obbligatoria. Sono arrivati dagli Stati Uniti, dal Nord Europa, qualcuno ha scritto dal Sud Est Asiatico e dall’Australia, scusandosi per non riuscire a partecipare. Tanti ovviamente sono arrivati da ogni parte d’Italia, tutti insieme per festeggiare quest’importante anniversario.

Era il 28 agosto dell’Anno del Signore 1989 quando i fortunati vincitori del Concorso per Ufficiali ammessi alla 1^ Classe dei Corsi Regolari, ancora increduli, varcavano i cancelli dell’Accademia Aeronautica, accompagnati solamente da pochi effetti personali e dall’inconfondibile e pregnante odore di zolfo proveniente dalle vicine fumarole del Vulcano Solfatara, che per oltre tre anni avrebbe accompagnato questa nuova ed entusiasmante esperienza di vita.

Una scelta non casuale quella di ritrovarsi a Villafranca di Verona, ma ispirata dal Comandante del 3° Stormo, Colonnello Francesco DE SIMONE che ha vissuto il raduno nella duplice veste di padrone di casa e di radunista, essendo egli stesso un appartenente alla famiglia del Corso Leone 4°.

E’ proprio come una grande famiglia – ha commentato il Generale di Brigata Aerea Andrea ARGIERI, capo corso del Corso Leone 4°che ci ritroviamo a Villafranca in un’atmosfera di rinnovata amicizia e profondo senso di appartenenza, esattamente come quando avevamo vent’anni”. Poi ha ricordato quando tutto ha avuto inizio: i primi giorni in Accademia tra le difficoltà e incertezze, tra i dubbi e le perplessità di oltre cento giovani speranzosi, pronti a diventare piloti, navigatori, ingegneri o Ufficiali del ruolo Servizi, come si chiamavano allora. La selezione al volo per il conseguimento del primo brevetto, traguardo ineludibile per restare in Accademia; l’avvio degli studi universitari, la consegna dello spadino, il giuramento alla presenza del Presidente della Repubblica e, dopo qualche anno, finalmente l’agognato grado di “Sottotenente”.

Siamo nel 1993 e l’esperienza in Accademia sta per concludersi: piloti e navigatori partono per le scuole di volo negli Stati Uniti, gli ingegneri affrontano gli ultimi esami per conseguire la laurea, il “Ruolo Servizi” è già pronto per la grande avventura presso i reparti operativi.

Sembra ieri, ma sono trascorsi trent’anni – ha poi aggiunto il Generale ARGIERI – Eravamo dei pinguini goffi e impacciati, ora siamo delle orgogliose aquile, che hanno accompagnato lo sviluppo della Forza Armata, che è cresciuta anche grazie al nostro contributo, e continueremo ad esserne attori protagonisti, ciascuno per la propria parte, sempre con la stessa passione.”

Il fascino intramontabile della provincia di Verona, crocevia di storia, cultura e miti medioevali ha fatto da palcoscenico a questi tre giorni molto intensi, iniziati con una escursione in Valpolicella, cui è seguita, il giorno successivo, la visita al “Vittoriale degli Italiani” per onorare la figura di Gabriele d’Annunzio, protagonista del volo su Vienna a bordo di un aeroplano della 87^ Squadriglia “Serenissima” il cui distintivo, il celebre Leone di S. Marco, è oggi racchiuso nello stemma dell’Aeronautica Militare.

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Le celebrazioni per questo 30° anniversario hanno raggiunto l’apice domenica mattina, 1° settembre, con la solenne cerimonia dell’alzabandiera sul piazzale del 3° Stormo: sulle note dell’Inno Nazionale ed alla presenza dei propri famigliari, i radunisti hanno confermato la condivisione degli ideali di coloro che sono al servizio del Paese ormai da trent’anni e portano sempre con sé il ricordo indelebile di chi si è sacrificato per la difesa della Patria.

Un misto di magia e suggestione ha, infine, accompagnato la conclusione del Raduno, avvenuta tra le mura romantiche e merlettate della Città che accolse il mito di Romeo e Giulietta; solo per i “Leoni”, nell’ultima tappa della visita guidata al centro storico di Verona, è stato come tornare indietro nel tempo, a quel lontano 1303, nel momento esatto in cui i due innamorati si svelano dichiarandosi amore eterno.

Buon anniversario, Leone 4°!

Fin dalla costituzione della Regia Accademia Aeronautica avvenuta nel 1923, a ciascun corso regolare fu attribuito un nome con l’iniziale in ordine alfabetico – ispirato a rapaci, venti, costellazioni e figure simboliche – un colore ed un emblema completo di motto.

Si diede il via alla serie con il corso Aquila; l’anno successivo venne incorporato il corso Borea poi il corso Centauro, procedendo fino alla “Z” con il corso Zodiaco, saltando però la lettera H e la lettera Q. Nel 1936 il corso che doveva portare il nome con la lettera “R” fu chiamato Rex, in onore del re Vittorio Emanuele III. Nel 1943 dopo il corso Zodiaco, venne deciso di ricominciare dall’inizio nominando i nuovi corsi con lo stesso nome, ma aggiungendo un numero per simboleggiare la generazione successiva. Il corso di quell’anno venne quindi chiamato Aquila 2°. Dopo le travagliate vicende della seconda guerra mondiale e la proclamazione della repubblica, si ritenne poco opportuno il richiamo alla monarchia del nome Rex, per cui nel 1957 venne battezzato il corso Rostro, comunque erede delle tradizioni della generazione precedente.