Una storia a lieto fine ha scaldato i cuori di Garda i primi giorni dell’anno: i protagonisti sono il signor Mario Spada e la sua cagnolina Trilli che, qualche giorno prima di Natale, è stata investita da un’auto nel parcheggio del piazzale Caboto di Garda, vicino al cimitero.

Lieto fine per la cagnolina investita

Purtroppo, la cagnolina ha riportato una frattura a una zampina, ma il suo padrone Mario l’ha accudita per bene insieme ai veterinari, l’ha fatta curare e quindi è in via di guarigione. «Inizialmente l’autovettura che ha investito Trilli non si è fermata a prestare soccorso – ha spiegato il comandante Ferdinando Pezzo -. Solo successivamente è stata individuata una signora residente a Garda che non si è accorta di aver urtato la piccola cagnolina. Rintracciata, la signora investitrice, si è messa immediatamente a disposizione per contribuire alle spese mediche e per riparare a questo spiacevole inconveniente. La donna è stata individuata grazie alla indagine svolta con l’ausilio delle telecamere del sistema di videosorveglianza installato a Garda».

I due, inseparabili, hanno sofferto insieme in questo periodo

Oggi la piccola Trilli sta bene e anche Mario è sereno. Sono, infatti stati giorni molto duri per l’uomo che temeva di aver perso la sua inseparabile compagna. Nel frattempo, come da prassi, gli agenti della polizia locale hanno condotto le indagini per risalire alla persona che quel pomeriggio ha investito Trilli, mentre lei è stata affidata alle cure del veterinario. «E’ importante che le persone prestino maggior attenzione per strada, perché non devono succedere queste cose – ha affermato il figlio di Mario, Mauro Spada -. Inizialmente la cagnolina non camminava, ora fortunatamente sta meglio e mio papà si è ripreso». I due inseparabili Mario e Trilli hanno infatti sofferto insieme in questo periodo, perché lui è molto affezionato alla sua cagnolina.

La stretta di mano fra Mario  e l’investitrice

Quello che rende ancor di più felice questo lieto fine è che la persona che ha investito Trilli senza accorgersene, appena appreso cosa fosse capitato, ha incontrato Mario. Da quanto raccontato dal comandate della polizia locale, anche lei, inizialmente ignara di ciò che quel 20 dicembre era avvenuto al di fuori della sua auto, ha sofferto molto quando ha appreso la notizia. I due si sono incontrati a inizio gennaio e dopo essersi conosciuti si sono stretti la mano e la situazione si è risolta con un sorriso per entrambi. Questa storia insegna molto anche a quelle persone che hanno il terrore che il proprio animale possa essere ferito o addirittura ucciso per strada: non tutti scappano davanti alle proprie responsabilità.