Lo “Smart Colorimetro” vince la seconda edizione di Api Factory. Premio all’idea economica ed eco-sostenibile consegnato a Verona, in sede. Presenti gli esponenti.

La consegna

Il premio è stato consegnato ieri, mercoledì 11 luglio, nella sede di Apindustria Confimi Verona. Erano presenti: Daniele Maccari, presidente del Gruppo Giovani di Apindustria; Nicola Mazzi, delegato per la formazione del Gruppo Giovani di Apindustria; Laura Parenti dell’Ufficio Scolastico di Verona. L’idea economica ed ecosostenibile premiata è quella di tre studenti dell’istituto Silva-Ricci di Legnago: Giacomo Melotto, Pietro Cervato e Riccardo De Battisti

Economico ed eco-sostenibile

Uno strumento low cost e di facile utilizzo che traduce nella quotidianità le leggi della chimica. Grazie anche a queste caratteristiche è lo Smart Colorimetro ad aggiudicarsi la seconda edizione di Api Factory: il progetto promosso e fortemente voluto da Apigiovani, il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Confimi Verona, con il sostegno di Banco BPM e il patrocinio dell’Ufficio scolastico di Verona, per diffondere la cultura d’impresa e stimolare la creatività delle nuove generazioni a partire dai banchi di scuola.

I progetti in finale

Tre sono stati i progetti che hanno avuto accesso alla fase finale del concorso. A presentare l’idea che si è rivelata vincente sono stati i tre studenti Giacomo Melotto, Pietro Cervato e Riccardo De Battisti. Insieme hanno frequentato la classe quarta dell’istituto Silva-Ricci di Legnago, dove sono stati coordinati dal prof. Massimo Saccoman.
Riceveranno una borsa di studio, pari a 3.000 euro (in totale), destinata da Apindustria Confimi Verona e Banco BPM da spendere in tasse universitarie, corsi di formazione presso l’associazione o in istituti accreditati. “I ragazzi, sfruttando un fenomeno fisico ben conosciuto, hanno applicato alla vita reale quello che nella teoria viene spiegato – si legge nella motivazione della commissione giudicatrice del premio –. Con spirito di collaborazione hanno sviluppato una soluzione a un’esigenza quotidiana”.

Smart colrimetro

Lo Smart Colorimetro è l’evoluzione e l’applicazione pratica della legge di Lamber Beer: uno strumento in grado di leggere la rifrazione di luce che emette una sostanza una volta investita da un fascio luminoso a una determinata lunghezza d’onda. Il prototipo messo a punto dai tre studenti è uno spettro-fotometro economico ed ecosostenibile che permette di realizzare semplici analisi chimiche colorimetriche su acque, inquinanti, liquidi o sostanze solubili. È costituito da una scatola di cartone e da vari kit di cartoncini e soluzioni colorate; sfrutta la luce artificiale di uno smartphone e un’applicazione dedicata, con cui condividere in tempo reale le informazioni, per misurare l’intensità della luce e i valori di concentrazione della sostanza presa in esame. L’intuizione può trovare sviluppo nelle aziende che producono depuratori.

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Cinque istituti

Nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 una rappresentanza del Gruppo Giovani di Apindustria Confimi Verona ha illustrato l’iniziativa in cinque istituti superiori scaligeri (IPSIA Giorgi, IIS Silva-Ricci di Legnago, ITIS Marconi, Scuole Alle Stimate, Istituto Statale Carlo Anti di Villafranca), incontrando oltre 700 studenti.  Dalle aziende alle aule scolastiche, gli imprenditori diventano tutor per affiancare i ragazzi nelle sfide del futuro. «La finalità di Api Factory è investire nel capitale umano, far interagire diversi gruppi di lavoro, ideare un prodotto o un servizio con caratteristiche attente all’innovazione. In tal senso è un’opportunità da cogliere sia per gli studenti, che possono misurare concretamente le proprie capacità, sia per gli insegnanti, che possono testare “sul campo” la qualità della formazione», evidenzia il presidente di Apigiovani, Daniele Maccari.

Più collaborazione e scambio

«Noi giovani imprenditori riteniamo fondamentale aumentare le occasioni di collaborazione e lo scambio di aggiornamenti con la scuola: passaggio utile per far crescere le aziende e generare sinergie grazie alle intuizioni di questi nuovi collaboratori che ci piace considerare gli imprenditori di domani – conclude –. Giovani talenti che, nella dimensione scolastica e laboratoriale, sono supportati nel capire le proprie attitudini e nello sviluppare le proprie conoscenze. Perciò auspichiamo che la partecipazione al progetto sia sempre maggiore».