(foto d’archivio)
Mamme no Pfas: l’incontro alla Camera dei Deputati. Proietteranno il video “Recast Directive Quality of WATER“ nella sala stampa a Roma, un video dove 30 famiglie parlano a ogni Ministro.

L’appuntamento

Le Mamme No Pfas sono state invitate oggi, giovedì 10 gennaio, nella sala Conferenze Stampa della Camera dei Deputati a Roma dai Deputati 5 Stelle per presentare il loro video “Recast Directive Quality of WATER“ rivolto ai Ministri dell’Ambiente europei, in occasione del loro imminente incontro per discutere la Direttiva Acque per il consumo umano.
L’incontro si terrà dalle 13 alle 14 e potrà essere seguito su https://webtv.camera.it/homepage.

Il contenuto del video

 Alla Conferenza stampa parteciperà anche il Ministro Sergio Costa, Ambiente e  tutela del territorio e del mare. Il video è stato inviato ai deputati del consiglio dell’Unione Europea e diffuso tramite i social lo scorso 15 dicembre 2018. Nel filmato intervengono 30 famiglie che si rivolgono ad ogni singolo Ministro raccontando il loro grande dramma quotidiano. Lo scopo è di sensibilizzare tutti i Ministri dell’Ambiente Europei sulla necessità di porre dei limiti pari a zero per tutte le sostanze perfluoroalchiliche, comunemente dette PFAS.

La richiesta delle Mamme no Pfas

Le Mamme no Pfas, quali rappresentanti di una vasta popolazione veneta, che vive in prima persona quotidianamente gli effetti della contaminazione, chiedono ai deputati italiani e al Ministro Costa, un coraggioso e doveroso intervento normativo nazionale che regolamenti le sostanze perfluoroalchiliche non aspettando che tali norme, ci vengano imposte dall’Europa. Riteniamo che l’attuale versione della Direttiva sulle Acque per il consumo umano redatta a livello comunitario non garantisca e protegga la salute e l’ambiente: i limiti posti per i composti perfluoroalchilici a catena lunga sono molto più elevati di quelli della Regione Veneto e per i Pfas a catena corta non viene posta soglia alcuna. Questa nuova generazione di Pfas è documentato essere anch’essa pericolosa  e bio-accumulabile.

Limite zero, unica via di uscita

“La mancanza di limiti nazionali ha creato un buco normativo che ha permesso che questo disastro ambientale accadesse a norma di legge – hanno affermato le Mamme No Pfas -! L’adulterazione dell’acqua è già reato in Italia quello che manca è la correlazione tra inquinamento e patologie. I limiti a zero pfas saranno l’unica scelta possibile per garantire l’innocuitá di queste sostanze. Questa è un’emergenza sanitaria senza precedenti in Italia, e lo Stato ha il dovere di proteggere la popolazione per prevenire queste situazioni. Da due anni chiediamo che siano posti dei limiti nazionali e il Ministro Costa, nell’incontro con i gruppi No Pfas del Veneto dell’ 11 settembre 2018, li aveva promessi davanti a vari gruppi e associazioni. La regione Veneto li ha stabiliti nel 2017. L’Italia, che nella Regione Veneto ha potuto toccare con mano la preoccupante pericolosità di queste sostanze, dovrebbe aver già provveduto a fissare i suoi limiti nazionali, diventando esempio credibile per le altre nazioni europee. Ovviamente i limiti che chiediamo sono pari a ZERO perché un limite diverso implica che continueremo giorno dopo giorno ad accumulare queste sostanze di sintesi nel sangue e nei tessuti che il nostro corpo scambia per ormoni e possono causare tante patologie correlate”.
Limiti pari a ZERO è l’unica alternativa per proteggere la popolazione veneta e italiana da queste sostanze che sono interferenti endocrini bioaccumulabili e proporre invece l’uso di alternative ecosostenibili che già esistono sul mercato.