Il prossimo 21 giugno il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà a Verona per assistere alla prima della Traviata in Arena.

L’annuncio di Sboarina

La notizia ufficiale è stata data dal sindaco Federico Sboarina, che ha affermato: “Ho avuto nel pomeriggio la conferma dal Quirinale. Il presidente Sergio Mattarella sarà il 21 in Arena per assistere alla prima del Festival. Tutto è cominciato a fine novembre, quando il presidente è venuto a Verona per l’inaugurazione dell’anno accademico. In quell’occasione l’ho invitato allo spettacolo, spiegandogli anche il grande lavoro che stavamo facendo per l’innalzamento della qualità artistica e la messa in sicurezza dei conti. I numeri danno ragione alla svolta che abbiamo impresso alla Fondazione e la presenza di Mattarella ne è il suggello. Verona e la sua Fondazione lirica sono quindi pronte ad accogliere con tanto entusiasmo la più alta carica dello Stato. Per noi è un grande onore, ci dà immensa soddisfazione vedere come la nostra città continui ad essere al centro di grandi eventi. Voglio condividere con i veronesi l’orgoglio di questa conferma, ma soprattutto con tutti i lavoratori, gli artisti e la dirigenza della Fondazione che vedono premiati i loro sforzi. Prepareremo una serata straordinaria, per il presidente Mattarella andrà in scena una grande ‘Traviata’, tra l’altro firmata da una gloria artistica nazionale come Zeffirelli. Dall’invito che ho mandato a novembre insieme al sovrintendente Cecilia Gasdia è partita la fase organizzativa, che da oggi entra nel vivo della sua complessità. Senza contare che quella stessa sera avremo anche la seconda carica dello Stato, con la presidente del Senato Casellati, quattro ministri: Tria, Trenta, Stefani e Centinaio, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora”.

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Presenti anche la presidente del Senato e ben quattro ministri

Oltre al Capo dello Stato, il 21 giugno saranno presenti anche altre importanti istituzioni come la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, i ministri Tria, Trenta, Stefani e Centinaio, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora.