A Casa Nazareth la cucina è sicuramente un punto di forza, se non altro perché i tanti ragazzi che frequentano il centro si formano professionalmente proprio per poter lavorare nella ristorazione. I pranzi, dunque, diventano sempre un momento speciale per imparare e sperimentare cose nuove, condividere un boccone e soprattutto stare bene insieme alle altre persone.

Il pranzo insieme al sindaco Thomas Piccinini

Quello di oggi, però, non è stato un pranzo particolare, perché tra gli ospiti vi era anche il sindaco di Mozzecane, Thomas Piccinini, giunto nella struttura per ringraziare personalmente i ragazzi per il prezioso servizio che hanno svolto. I giovani che frequentano il centro diurno, infatti, hanno distribuito casa per casa, in tutte le abitazioni del Comune, un volantino informativo e, inoltre hanno organizzato il rinfresco in occasione della visita di Sammy Basso a Mozzecane. Per ringraziarli di questo prezioso lavoro, allora, il primo cittadino ha voluto pranzare con i ragazzi, gustando insieme a loro i magnifici piatti preparati dalla fantastica brigata di cucina guidata da Umberto Giansanti. A fare gli onori di casa ci ha pensato la responsabile della scuola di formazione professionale, Maria Cristina Paganini.

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Casa Nazareth di Mozzecane

Oggi presso Casa Nazareth di Mozzecane è presente un centro diurno e una scuola di formazione professionale della durata di tre anni per acquisire la qualifica di “operatore della ristorazione: indirizzo preparazione pasti”. Stretta la collaborazione con Scuole Medie e Superiori per progetti individualizzati di osservazione, valutazione e orientamento di giovani allievi in età di obbligo scolastico o obbligo formativo. La scuola si rivolge a giovani con disabilità o appartenenti a fasce deboli per offrire percorsi finalizzati alla maturazione personale e lavorativa in vista di una vita adulta, autonoma ed attiva. La sede di Mozzecane dispone di una equipe professionale composta da formatori, educatori, operatori socio sanitari, pedagogisti e tecnici di laboratorio. Sono previste riunioni d’equipe di due ore con cadenza quindicinale e la supervisione di una psicologa.