Mutui a Verona ecco l’andamento nel terzo trimestre del 2018. A fornire gli ultimi numeri l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa.

Mutui a Verona ecco l’andamento nel terzo trimestre del 2018

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato nel dettaglio l’andamento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel terzo trimestre 2018. L’analisi fa riferimento al report Banche e istituzioni finanziarie, aggiornato e pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Dicembre 2018.

Veneto e Verona

Le famiglie venete hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 1.091,6 milioni di euro, che collocano la regione al terzo posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 9,25%; rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a +16,9%, per un controvalore di +158,2 milioni di euro. Se si osserva l’andamento delle erogazioni nei primi nove mesi dell’anno, e si analizzano quindi i volumi da gennaio a settembre 2018, la regione mostra una variazione positiva pari a +7,6%, per un controvalore di +224,4 milioni di euro. Sono dunque stati erogati in questi primi nove mesi 3.191,8 mln di euro, volumi che rappresentano l’8,72% del totale nazionale. Verona ha erogato volumi per 227,9 milioni di euro, la variazione sul trimestre è pari a +21,4%. I primi nove mesi dell’anno hanno evidenziato volumi per 666,8 mln di euro e una variazione pari a +11,5%.

Le altre province del Veneto

Nel terzo trimestre 2018 le province del Veneto hanno evidenziato il seguente andamento. La provincia di Belluno ha erogato volumi per 30,9 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre del 2017 è pari a +5,8%. Nei primi nove mesi del 2018, invece, sono stati erogati 89,9 mln di euro, pari a -2,5%. A Padova sono stati erogati volumi per 229,5 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto al III trim 2017 pari a +16,7%. Da Gennaio a Settembre sono stati erogati 663,9 mln di euro (+11,2%). La provincia di Rovigo ha erogato volumi per 33,2 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a +18,8%. I primi nove mesi dall’anno hanno evidenziato volumi per 97,9 mln di euro, corrispondenti a -3,4%. In provincia di Treviso i volumi erogati sono stati 185,6 mln di euro, +20,0% rispetto al pari periodo 2017. Nei tre trimestri considerati sono stati 528,8 mln di euro, (+5,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). In provincia di Venezia i volumi sono stati 221,1 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso periodo del 2017 è pari a +15,1%. I primi nove mesi hanno visto un totale di 657,1 mln di euro, con una variazione di +6,2%.  La provincia di Vicenza ha erogato volumi per 163,5 mln di euro, sul pari trimestre la variazione è di +12,5%. I tre quarti del 2018, invece, hanno segnalato un totale di 487,4 mln di euro, con una variazione di +6,4%.

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Importo medio di mutuo

Attraverso l’elaborazione dei dati provenienti dalle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la tendenza rispetto all’importo medio di mutuo erogato. Nel terzo trimestre 2018 in Veneto si è registrato un importo medio di mutuo pari a 116.000 euro, in aumento rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre dell’anno precedente, quando il ticket medio ammontava a 111.300 euro. Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato circa il 4% in più rispetto al mutuatario medio italiano.

Le conclusioni di Tecnocasa

“Si avvertono nuovi segnali di distensione sul mercato del credito, ma bisognerà attendere i dati relativi al quarto trimestre 2018, che presumibilmente saranno influenzati dall’aumento dello spread, elemento che avrà impatto sul prossimo periodo. Il mercato dei mutui alla famiglia è ben strutturato e ci aspettiamo che il 2018 chiuda intorno ai 49 mld di euro. Nel corso degli anni, per mezzo del Quantitative Easing, la BCE ha contribuito a tenere bassi i tassi di interesse agevolando l’accesso al credito delle famiglie. La BCE ha iniziato a immettere liquidità sui mercati nel 2015 per 80 miliardi, ridotti a 15 a partire da settembre 2018 e chiudendo le immissioni a dicembre. Il prezzo del denaro continuerà ad essere calmierato grazie al reinvestimento dei titoli già acquistati; ciò dovrebbe garantire una buona iniezione di liquidità ai mercati e indici di riferimento ancora ai minimi almeno per tutto il 2019. Il resto dipenderà molto dalle politiche economiche che il nostro Paese adotterà in termini di sostegno all’economia, soprattutto riguardo all’occupazione e al reddito delle famiglie. Attualmente, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti ed i tassi dei mutui molto bassi, permangono interessanti opportunità sul mercato immobiliare sia per chi vuole comprare a scopi abitativi sia per chi vuole comprare a titolo di investimento, ragion per cui restiamo fiduciosi riguardo ad una stabilità del mercato del credito anche per il 2019”.