L’inviata delle Iene e conduttrice più amata dal pubblico, la bresciana Nadia Toffa, sembra per fortuna uscita dal tunnel. E ha pubblicato un libro per raccontare la sua esperienza di lotta contro il tumore. Si intitola “Fiorire d’inverno” e nelle sue pagine la 39enne racconta come sia riuscita a trasformare il cancro in un dono. Apriti cielo: le critiche non sono mancate e persino Massimo Gramellini nel suo “caffè” ha stigmatizzato il suo ottimismo, parlando del rischio di deprimere chi si convince che valga sempre e comunque la massima “Volere è potere”.

Nadia Toffa e il suo libro

A dire il vero il messaggio della inviata di Cologno Monzese su Instagram non è stato affatto “brutale”.

“Non si sa chi vincerà. Vivendo lo scoprirò controllo dopo controllo tra qualche anno. Chi ha il cancro sa di cosa parlo. Non sospendiamo la vita per colpa del Cancro. non diamogliela vinta 💪🏼 dobbiamo sorridere sempre”.

Un messaggio di speranza, insomma. Ma sentendo parlare del cancro come di un “dono” (“Sono riuscita a trasformare quello che tutti considerano una sfiga, il cancro, in un dono, un’occasione, una opportunità”), c’è chi ha parlato di un messaggio “medievale”, chi l’ha accusata di lucrare sulla propria vicenda.

Ecco il post su Instagram (e i relativi commenti):

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Ecco qui Ragazzi, in questo libro vi spiego come sono riuscita a trasformare quello che tutti considerano una sfiga, il #cancro, in un dono, un’occasione, una opportunità. A come riuscire a fiorire d’inverno cioè nel periodo più difficile dell’anno. La stagione più fredda quando tutti dormono, non vivono. Stanno chiusi. Aspettano. E come invece abbia scoperto che questo sia diventato il momento più speciale e unico. Una creatura, questo libro, nata nel periodo più difficile della mia vita eppure vi inonderà di gioia. Lo troverete pieno d’amore. “FIORIRE D’INVERNO.perché non ho mai sospeso la vita per la malattia, per il cancro e nessuno dovrebbe farlo. Ecco come ci sono riuscita io. 💪🏻 E se ci sono riuscita IO……CI può riuscire chiunque. Infatti sorrido ogni giorno di più alla vita. Strano eh?! Inaspettato direi. Aspetto di sapere cosa ne pensate della storia mia vita, raccontata in questo libro in cui c’è tutta la mia intimita’ in cui vi apro il mio cuore ❤️ un abbraccio fortissimo dalla vostra N. #buonagiornataatutti #fiorireD’Inverno #inno AllaVita #nonSospendiamo la vita per colpa del #Cancro non diamogliela vinta 💪🏼 #sorridere sempre perché noi siamo più forti. #trasformare il#cancro in un dono è possibile #💪🏻💪🏻 💪🏻 Sono stata messa alla prova con la sfida più difficile della mia vita. Non si sa chi vincerà. Vivendo lo scoprirò controllo dopo controllo tra qualche anno. Chi ha il cancro sa di cosa parlo. 👍🏻 Aspetto di sapere cosa ne pensate della storia mia vita in un libro in cui c’è tutta. non sospendiamo la vita per colpa del Cancro. non diamogliela vinta 💪🏼 dobbiamo sorridere sempre #buonagiornataatutti

Un post condiviso da nadia toffa (@nadiatoffa) in data:

Commenti non a senso unico

Secondo Gramellini se passa il concetto “Volere è potere”, il rischio è che chi non ce lafa si senta un fallito. Ma quello di Nadia Toffa è in primis il racconto di un’esperienza personale, che non necessariamente vuole diventare paradigmatica:

“Non ho mai sospeso la vita per la malattia, per il cancro e nessuno dovrebbe farlo. Ecco come ci sono riuscita io”.

E infatti i commenti al suo discusso post su Instagram non sono affatto a senso unico. “L’atteggiamento positivo aiuta, accettare quello che di buono c’è stato… fai un giretto al Rizzoli di Bologna, c’è un reparto di chemio fantastico!”, scrive ad esempio una sostenitrice.

Leggi anche:  Monopattini: oltre 10mila i veronesi ad averli provati

TUTTE LE NOTIZIE SU NADIA TOFFA SU BRESCIASETTEGIORNI.IT

 

daniele.pirola@netweek.it