Osservatorio colline Moreniche entroterra gardesano.

Istituito da Valeggio sul Mincio

Nel 2015 il Comune di Valeggio sul Mincio ha istituito l’Osservatorio locale per il paesaggio “Colline moreniche dell’entroterra gardesano”, approvandone anche lo schema di regolamento, cui aderiscono i Comuni di Sona, Bussolengo, Pastrengo, Sommacampagna e Castelnuovo del Garda.

Salvaguardia, gestione e riqualificazione

Lo strumento serve a perseguire la salvaguardia, la gestione e la riqualificazione del paesaggio locale, seguendone le trasformazioni attraverso una sistematica azione di monitoraggio. L’obiettivo è costituire un volano che favorisca il pensiero e l’azione sul paesaggio, proponendosi come spazio d’incontro tra la società locale e le amministrazioni ai vari livelli, in relazione ai temi che riguardano il paesaggio, per elaborare proposte condivise e concrete, mirate alla sua tutela, valorizzazione e gestione.

La convenzione che segue la normativa

L’osservatorio, che vede il Comune di Valeggio sul Mincio come capofila del gruppo di Comuni è entrato così a far parte della Rete regionale di analoghe strutture, che fanno riferimento all’Osservatorio regionale del Paesaggio, costituito in attuazione delle disposizioni del D. Lgs. 42/2004, recante il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, e della L.R. 11/2004 in applicazione della Convenzione europea del Paesaggio, ratificata dall’Italia con legge 9 gennaio 2006, n. 14. La Convenzione definisce il paesaggio come “una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni”, coinvolgendo in questo modo le comunità nella conoscenza, consapevolezza, valutazione e gestione del paesaggio di appartenenza.

Firma del protocollo

Il 24 maggio 2018 è stato firmato il protocollo d’intesa con la Regione Veneto, approvando contestualmente il Regolamento per il funzionamento dell’Osservatorio e il programma delle attività 2018/2020. Il nucleo dell’Osservatorio è il Comitato di Gestione composto dai sindaci/assessori dei 6 Comuni al quale si affianca il Comitato Tecnico Scientifico, composta da circa 30 cittadini dei diversi Comuni esperti nelle diverse aree: urbanistica, ambientale, storica e economico-turistica. I componenti del Comitato di Gestione del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio prestano la loro opera a titolo gratuito.

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Un biennio sull’acqua

In vista del riconoscimento dell’Osservatorio, il Comitato di Gestione ha iniziato un lavoro di conoscenza del territorio con i componenti del Comitato Tecnico Scientifico e ha predisposto un programma biennale che vede la tematica dell’acqua come elemento comune dell’intero Osservatorio in vista dell’allestimento di una “atlante” (banca dati) del  paesaggio, alla realizzazione di un sito web, alla realizzazione di alcune iniziative didattiche e di elaborazione scientifica con gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori degli Istituti comprensivi presenti sul territorio dei Comuni aderenti all’Osservatorio; l’organizzazione di un corso di formazione in materia di paesaggio per la conoscenza e la gestione dei valori locali.

La diffusione della conoscenza

“L’Osservatorio è un importante strumento di partecipazione attiva dei cittadini – ha affermato il sindaco di Bussolengo Paola Boscaini –  per la diffusione della conoscenza comune di un territorio che ci appartiene e che occorre preservare, conoscere e valorizzare, quale bene ambientale primario. Attraverso l’unione di sinergie, competenze e strumenti condivisi, sarà possibile, di concerto con l’Osservatorio regionale e gli altri comuni promotori, monitorare le trasformazioni del paesaggio locale ed agire con politiche condivise per la tutela di un ambiente unico ed in parte ancora poco conosciuto sotto il profilo paesaggistico, storico e culturale.