Papà del Gnoco a Verona attacchi contro il candidato gay. La maschera simbolo del Carnevale veronese al centro delle polemiche.

Papà del Gnoco a Verona attacchi contro il candidato gay

Quando mancano poco più di 10 giorni all’elezione del Papà del Gnoco, storica maschera del Carnevale di Verona, considerato il più antico d’Europa, scoppia la polemica sugli attacchi omofobi ad uno dei due candidati, Sebastiano Ridolfi detto Fox, gay e attivista per i diritti Lgbt.

Il post di Fortezza Europa

A irrompere sul tema del Carnevale è stato infatti questo post Facebook di Fortezza Europa, formazione della destra radicale veronese: “L’annuncio della candidatura a Papà del Gnoco 2019 di un personaggio presentatosi alla stampa come “attivista gay veronese” non lascia spazio a equivoci circa la volontà del candidato di strumentalizzare la maschera sanzenate per la promozione di fantomatici diritti Lgbt. La propensione alle “carnevalate” e al ricoprirsi di ridicolo di queste simpatiche macchiette – continua la nota di Fortezza Europa – è oramai arcinota a tutti i veronesi, che in altre occasioni hanno avuto modo e mai il piacere di assistere a sfilate tanto inopportune quanto di pessimo gusto. Il nostro augurio è che la maschera venga definitivamente sottratta dalle mani di chi vorrebbe speculare per fini politici e individuali su di essa per esser così restituita ai valori genuini, popolari e tradizionali che la ispirano nonché di diritto fatta nuovamente rinsaldare al quartiere di San Zeno”.

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La difesa della consigliera comunale Elisa La Paglia

In difesa del candidato omosessuale è intervenuta con decisione la consigliera comunale di Verona, la democratica Elisa La Paglia, che ha attaccato il sindaco Sboarina per aver participato, sabato 26 febbraio, ad un convegno organizzato proprio da Fortezza Europa e proprio sul tema “Papà del Gnoco”.

Foto tratta da Carnevale Verona