La sosta selvaggia, si sa, è un problema che accomuna praticamente tutte città italiane, piccole o grandi che siano. Tante volte è la pura pigrizia, il non voler fare due passi in più e trovare posto un po’ più distante, a spingere alcune persone a piazzare la loro auto dove non si potrebbe. Altre volte il posto proprio non c’è, e la mancanza di parcheggi può diventare un problema serio. A Carpenedo, vicino Mestre, si è fatto portavoce della questione il parroco, che ha invitato i fedeli residenti nella zona a “non chiamare i vigili” per le auto in sosta vietata.

“Mancano parcheggi, non chiamate i vigili”

Don Gianni Antoniazzi, della parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, ha infatti rivolto un appello ai fedeli su “Lettera aperta”, il giornale della parrocchia uscito il 14 aprile scorso. In particolare don Antoniazzi chiede al Comune di intervenire affinché vengano creati nuovi parcheggi, anche perché “è proprio necessario trovare una soluzione ed è urgente che il Comune si attivi. Senza parcheggi la nostra realtà non cresce”. Il sacerdote aggiunge che “in effetti i vigili sono qui di frequente e mettono contravvenzioni a chi non ha una sistemazione legittima. Loro stessi sono costretti a lasciare l’auto in divieto. Loro per primi capiscono bene che qui manca lo spazio. Le contravvenzioni sono davvero frequenti”. Il perché è presto spiegato: “Quando si chiede ai vigili il motivo di una presenza così frequente, rispondono che sono stati chiamati”. Ecco che allora don Antoniazzi si lancia nell’appello: “Mi rivolgo, pertanto, ai residenti della zona e chiedo, se possibile, di non chiamare più i vigili, se non per necessità grave. Capisco che il parcheggio selvaggio possa dare fastidio, ma è proprio importante una crescita nella zona”. Il parroco sostiene anche una raccolta firme affinché il Comune di Venezia si adoperi per trovare una soluzione. Chissà se queste sue parole avranno l’effetto di fa spuntare nuovi stalli per la sosta in regola.