A causa delle precipitazioni delle ultime ore si sono registrati ulteriori incrementi dei livelli idrometrici in Veneto. Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile segnala in particolare i seguenti corsi d’acqua:

• Agno-Guà: i livelli si mantengono sopra la prima soglia di allerta nelle sezioni di Ponte Arzignano e Ponte Guà, sopra la seconda a Recoaro, Ponte Brogliano, Ponte Asse e Lonigo, con trend in salita, salvo la stazione di monte.

• Astico-Posina: i livelli risultano in costante crescita in tutte le sezioni; Posina a Stancari , Tesina a Bolzano Vicentino (sopra prima soglia), Astico a Lugo (sopra la terza soglia di allerta). Dalla Diga di Leda sono in corso rilasci.

• Bacchiglione: livelli in aumento in tutte le sezioni, salvo quella di Ponte Marchese che mostra il primo dato delle ore 15 in calo. Tutte le sezioni fino a Montegalda sono sopra al primo livello di guardia.

• Brenta: nella sezione di Bassano si è superata la seconda soglia di allerta; il livello è stato in forte crescita nelle ultime ore, anche se l’ultimo dato mostra una temporanea flessione. A Limena il livello è sotto la prima guardia, ma in crescita.

• Fratta – Gorzone: permane sotto la prima guardia.

• Piave: le sezioni di Ponte di Piave e San Donà sono in crescita e Ponte di Piave ha superato la prima guardia. A Segusino è transitato il colmo di piena verso le ore 12 odierne ed i livelli sono in calo. A Busche transitano circa 650 mc/s in calo.

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• Meschio: i livelli risultano in diminuzione.

• Livenza: i livelli sono in generale salita tranne a San Cassiano dove pur restando sopra la prima guardia, si registra una diminuzione.

• Po: a causa del transito di un’onda di morbida/piena, si segnalano livelli sopra la seconda guardia e in discesa ad Ariano, e di poco sotto al primo livello di guardia alla sezione di Polesella, stazionario .

Possibili frane

In particolare è sotto osservazione il sistema Astico-Bacchiglione, Brenta e Agno-Guà. A Vicenza passerà a breve il colmo di piena del Bacchiglione. Nella notte transiterà il colmo di piena del Bacchiglione a Longare, verso le 23, dove si attende il superamento della seconda soglia. Il Piave continuerà a salire nelle prossime ore nelle sezioni di pianura. Le precipitazioni previste potranno inoltre creare possibili locali disagi nella rete di drenaggio urbano e in alcuni canali della rete secondaria. La saturazione dei terreni – avverte il sistema della Protezione civile del Veneto – potrà determinare l’innesco di fenomeni franosi sui versanti.