Primaria Villafontana a rischio per mancanza del numero legale al consiglio comunale.

Primaria Villafontana, consiglio comunale bloccato

Doveva essere un consiglio comunale normale, con l’approvazione dei cinque punti all’ordine del giorno tra cui, il quinto punto, che prevedeva l’acquisizione del terreno per insediamento della nuova scuola primaria nella frazione di Villafontana. Alla seduta del consiglio comunale di Bovolone di oggi, lunedì 10 giugno delle 18.30 non si sono potuti svolgere i lavori previsti per la mancanza del numero legale per il corretto svolgimento.

Assenti giustificati e non

Durante l’appello svolto dal segretario Giovanni Curaba, è emerso che Enzo Buratto era assente come anche Alessandro Minozzi, Flavio Bissoli, Enrico Scipolo mentre Paolo Vangelista era assente giustificata come Chiara Tessarolo, Mariateresa Burato e Elena Corsini. Gli assenti erano 8 come il numero dei presenti, per questo motivo Curaba ha dichiarato: “C’è l’assenza del numero legale pertanto non si sono possono iniziare i lavori, dove tra l’altro c’era la surroga di un consigliere dimissionario”.

L’indignazione del sindaco

“Questa sera c’era un punto da discutere molto importante, era l’acquisizione dell’area per la scuola di Villafontana”, ha affermato il sindaco Emilietto Mirandola, “Qui ok che si può dire che mancano due persone della maggioranza, vediamo che non c’è però la responsabilità da parte di alcuni consiglieri e ciò è molto visibile. Auspico che quei cittadini di Villafontana che sono venuti qui questa sera, vadano a dire che cosa sta succedendo in consiglio comunale a Bovolone. Faremo segnalazione alla Prefettura perché siamo qui per amministrare e per dare delle risposte al paese e alla frazione di Villafontana a cui serve una scuola, pertanto grazie a quelli che sono usciti”.

Indignazione da parte dell’Amministrazione

Il capogruppo di maggioranza Vladimir Castellini ha affermato: “Ci sono degli assenti giustificati che hanno mandato l’informativa per rendere noto che non sarebbero stati presenti durante il consiglio comunale per motivi personali e/o lavorativi e/o di salute dunque, Corsini, Burato, Vangelista e Tessarolo hanno mandato una comunicazione di preavviso dell’assenza mentre, nel momento in cui ci troviamo all’appello e le persone non rispondono “presente”, risultano come assenti ingiustificati e in più, siamo di fronte ad assenti ingiustificati presenti in platea. E’ una cosa scandalosa. Non c’era nulla di politico, se è una questione politica posso capire, fa parte del gioco ma un conto è una delibera di urgenza per dare un servizio alla comunità. E’ una cosa gravissima”. Il sindaco Mirandola ha poi proseguito: “Questa era una delibera di urgenza, siamo venuti in consiglio perché i proprietari hanno degli impegni e quindi sarebbe stato difficile rintracciarli. Se perdiamo la possibilità di acquisire il terreno, rischiamo di perdere il contributo pertanto rischiamo di perdere la scuola. Noi faremo la segnalazione alla Prefettura, andremo in consiglio comunale nel più breve tempo possibile. E’ un atto di non responsabilità nei confronti dei cittadini. Siamo qui per dare delle risposte ai cittadini, si va al di là delle antipatie”.

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Opposizione coesa

L’opposizione ha ribadito più volte, dopo le dichiarazioni del sindaco durante il consiglio comunale che, essendo loro di maggioranza dovrebbero essere in un numero tale da poter essere in grado di dare inizio ai lavori anche senza la presenza della minoranza, che pensare alla differenza delle assenze giustificate o meno sia un fattore di tecnicismo.