Qualità dell’aria, valori al limite a Belfiore. L’analisi dei dati rilevati da Arpav nel Comune di Belfiore  ha evidenziato che il punto di misura, pur trovandosi in una zona residenziale, mostra le caratteristiche di un sito di traffico. Infatti, gli ossidi di azoto assumono valori particolarmente elevati al mattino e alla sera, in corrispondenza dei momenti di maggiore traffico, e i loro valori sono di poco inferiori a quelli della stazione di traffico di riferimento di San Bonifacio.

Qualità dell’aria nessun sforamento

Non è avvenuto un superamento dei limiti normativi relativi agli ossidi di azoto, ma gli elevati valori misurati pongono questi inquinanti tra i più problematici per il sito di Belfiore: infatti essi sono coinvolti nelle reazioni chimiche che portano alla formazione di inquinanti secondari, come PM10 e ozono, che invece superano i limiti di legge.

Pm10 e ozono

Anche PM10 e ozono si sono rivelati inquinanti critici, come accade anche per tutte le centraline situate nella pianura veronese. Si stima che la concentrazione di PM10 abbia superato il valore limite giornaliero di 50 mg/m3 per un numero di volte superiore al limite di 35 su base annua. Per quanto riguarda la concentrazione di ozono, il valore obiettivo di 120 mg/m3 sulla media mobile di 8 ore è stato superato nel periodo estivo.