Ora che il governo è riuscito a spuntare l’agognato 2,4% nel rapporto deficit-pil è tempo di iniziare a immaginare quante persone potranno beneficiare di misure quali il reddito di cittadinanza.

Disoccupati

In Veneto la manovra potrebbe interessare una platea molto vasta, si parla di circa 600mila persone, ovvero cento volte in più di quelle che attualmente beneficiano del reddito di inclusione. Il numero è ricavato grazie ai dati forniti da Veneto Lavoro attraverso il rapporto “La Bussola”: nella nostra Regione ci sono 292mila disoccupati, di questi 77mila sono stranieri. A questi bisogna aggiungere i 135mila in cerca di occupazione e 2.556 inattivi.

I precari

Questo numero, già di per sé molto elevato, diventa ancora più importante se si aggiungono i precari: ci sono 121mila persone con contratti part time, 59mila con lavoro somministrato, 20.700 con lavoro intermittente, 7.200 con lavoro domestico e, infine, vi sono 3.200 attivazioni di lavoro accessorio. Totale sono poco meno di 600mila persone, appunto.

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Tanti interrogativi

I punti sui quali c’è ancora bisogno di chiarezza, però, sono davvero molti. Innanzitutto gli stranieri saranno inclusi o esclusi (come sembrerebbe) da questa nuova misura? Chi ha l’abitazione di proprietà ne avrà diritto (anche se pare proprio di no)? A questi interrogativi si aggiungono anche le critiche di chi, questo fiume di denaro, lo dirotterebbe verso misure per favorire l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro.