Sarà Roberto Vecchioni il grande protagonista del concerto di Natale che Airc organizza al teatro Filarmonico. Un tappa straordinaria del suo “L’infinito Tour”, che il cantautore milanese dedica ad Airc – Comitato Veneto, Trentino Alto Adige per raccogliere fondi a sostegno della ricerca per la cura dei tumori pediatrici.

Un percorso musicale in grado di raccontare i sentimenti

L’evento speciale in programma, venerdì 20 dicembre, alle 21, al teatro Filarmonico porterà gli spettatori all’interno di uno spettacolo unico, fatto di musica, parole e immagini; un percorso che racconta, attraverso le note e la voce di Vecchioni, i sentimenti umani, la gioia e il dolore.
Non un semplice concerto, quindi, ma un tributo alla vita e alla potenza della musica che, in questa occasione, diventa mezzo di aiuto e di sostegno per chi è più nel bisogno. I biglietti del concerto di Vecchioni per Fondazione Airc sono disponibili sui circuiti ticketone.it, geticket.it e al Box Office di Verona. L’intero ricavato della serata sarà devoluto ai progetti di ricerca sui tumori pediatrici.

Un mese di novembre pieno di iniziative

La serata evento rappresenta il clou di un mese di iniziative che promuovono la raccolta fondi e la ricerca. Martedì 26 novembre, infatti, è in programma la cena di gala “Natale nel piatto. Natale nel cuore” con gli chef stellati. Mentre dal 13 al 15 dicembre, si terrà in Gran Guardia “A Natale mettiti in gioco con Airc”, l’iniziativa dedicata a famiglie e bambini.

La presentazione dell’evento a Verona

Il concerto e le iniziative promosse da Airc sono state presentate dagli assessori alla Cultura Francesca Briani e al Sociale Stefano Bertacco, dal presidente di Airc Veneto – Trentino Alto Adige Antonio Maria Cartolari, dal professore di Anatomia patologica dell’Università di Verona Aldo Scarpa e dal responsabile della Direzione territoriale Verona e Nord Est del Banco BPM Leonardo Rigo. “La ricerca – ha detto l’assessore Briani – ha permesso di fare enormi passi avanti nelle cure contro il cancro, compresi quelli infantili. Se oggi, tre bambini su quattro guariscono completamente lo si deve agli straordinari progressi fatti dalla medicina e dalle scoperte dei ricercatori. La ricerca, quindi, è fondamentale e la raccolta fondi, che la rende possibile, sta alla base della lotta contro il cancro. Ringrazio, perciò, tutti i volontari che si impegnano nel promuoverla durante le molte iniziative promosse da Airc”.

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Dati incoraggianti sulla lotta al cancro

I dati confermano che, negli anni ’70, solo 3 bambini su 10 sopravvivevano alla diagnosi di cancro. Oggi, invece, il 75% guarisce completamente dai tumori pediatrici. “Il nostro obiettivo – ha detto l’assessore Bertacco – è quello di far diventare il cancro da incurabile a curabile. I numeri dimostrano che, rispetto agli anni ’70, le cose sono molto cambiate. Di questo bisogna ringraziare Airc che ha dimostrato di essere pronta a sostenere la battaglia e a non mollare, anche di fronte a situazioni difficili e avverse. Verona può contare su un sistema ospedaliero all’avanguardia, in grado di sostenere i percorsi di ricerca, ma i fondi continuano a essere fondamentali. Aver scelto un concerto per promuovere la raccolta fondi, mi fa particolarmente piacere perché la musica dà forza e sa unire le persone”.

L’impegno di Airc

“Se l’Italia ha grande peso nella ricerca contro il cancro a livello mondiale – ha detto il presidente Cartolari – lo si deve anche all’impegno di Airc che, solo negli ultimi 5 anni, ha destinato oltre 21 milioni di euro alla ricerca sui tumori pediatrici”. “La partnership che unisce il nostro istituto ad Airc ha un grandissimo valore, – ha detto Rigo – lo ha per noi, per i colleghi, per i nostri clienti e le famiglie. Quando si sostiene un progetto si è contenti di farlo, in questo caso la nostra collaborazione è motivo di grande orgoglio perché se è evidente che siamo un’istituzione economica che lavora per la soddisfazione di stakholder, azionisti, clienti, imprese, famiglie e fornitori, abbiamo piacere che questa attività economica abbia un risultato reale in termini di benessere e salute per tutti i cittadini e per i nostri clienti”. “Tutto nasce dalla ricerca – ha detto il professor Scarpa – perché quello che ieri era ricerca, oggi è cura. Dove c’è buona ricerca, c’è migliore assistenza”.